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Torino, sequestrata mezza tonnellata di droga con tre arresti: l'operazione dei carabinieri

martedì 3 febbraio 2026
1' di lettura

I Carabinieri della Compagnia di Ivrea hanno sequestrato quasi mezza tonnellata di sostanze stupefacenti nell’ambito di un’operazione contro lo spaccio nella provincia di Torino. Tre uomini, tutti già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio aggravata e in concorso. Il 29 gennaio, nelle prime ore del mattino, un quarantottenne torinese è stato fermato per un controllo vicino a uno svincolo autostradale a Settimo Torinese.

L’uomo trasportava nel bagagliaio un borsone contenente 24 chilogrammi di marijuana e quattro panetti di hashish da 100 grammi ciascuno. Le successive indagini hanno condotto i militari a un capannone a Leinì, nel Canavese, sospettato di essere il centro di rifornimento. Nel corso della perquisizione, effettuata con l’ausilio del Nucleo Cinofili di Volpiano, sono stati rinvenuti 26 chilogrammi di marijuana, 344 chilogrammi di hashish confezionati in panetti termosaldati, altri 800 grammi in ovuli, circa 40 chilogrammi nascosti all’interno del capannone e 17.000 euro in contanti. Tutte le sostanze e il denaro sono stati sequestrati. Il quarantottenne è stato posto agli arresti domiciliari, mentre per gli altri due arrestati, cinquantenni residenti nel Canavese e titolari dell’azienda, è stata confermata la custodia cautelare in carcere. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Ivrea.

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Ira del centrodestra Torino, orrore della consigliera sotto la foto degli agenti in ospedale: "Neanche un graffio"

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Roberto Tortora

Meloni, "l'ora del basta". Sicurezza, giovedì il giorno decisivo

Bonelli sbotta contro Piantedosi: "Non faccia i sorrisini"

“Ora vorrei fare un passaggio indietro nella storia. Era il pomeriggio di giovedì 12 aprile 1973. Quel giorno fu indetta una manifestazione del Movimento Sociale e del fronte della gioventù con l'obiettivo dichiarato di protestare contro la violenza della sinistra. Quella manifestazione fu vietata dalla Questura di Milano per gravi motivi di ordine pubblico. Scesero in piazza il Movimento Sociale e il fronte della gioventù. Ad aprire il cordone c'era Ignazio La Russa, Presidente del Senato, c'era Romano La Russa, attuale assessore. Ebbene, in quella manifestazione una bomba fu lanciata. Morì l'agente Antonio Marino. Ancora oggi noi ricordiamo quella memoria di quell'agente. Voi non potete dare lezioni a nessuno, perché non avete fatto i conti con la storia, vi è chiaro?” così il deputato Bonelli alla Camera prima di rivolgersi direttamente al ministro Piantedosi: "Eviti di ridere, ministro. Non posso pensare che quando parlo qualcuno faccia sorrisini, non lo consento né a lei né a Meloni".


Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Askatasuna, la troupe di Farwest aggredita a Torino

Martedì 3 febbraio, alle 21.20 su Rai 3, torna Farwest. Questa settimana, la trasmissione di Salvo Sottile si occupa, con un servizio esclusivo, degli scontri di Torino tra gli antagonisti di Askatasuna e le Forze dell’Ordine. Scontri che hanno coinvolto, anche, una troupe del programma. Il servizio di Bianca Leonardi documenta come dal corteo si è passati ad una feroce guerriglia urbana che ha visto le forze di polizia fronteggiare violenti antagonisti che hanno costretto, tra l’altro, la stessa troupe a doversi allontanare dopo la distruzione di tutta l’attrezzatura di lavoro.

Farwest indaga poi sullo scenario del processo di islamizzazione in Italia: dopo il successo di Zohran Mamdani a New York, potrebbe esserci anche nel nostro Paese un sindaco di una grande città di religione musulmana? Esperti e analisti cercano di rispondere a questo interrogativo.

Infine, Farwest torna come ogni puntata a fare il punto sul delitto di Garlasco con le ultime rivelazioni sul caso, e sulla tragedia di Crans Montana: attraverso una testimonianza esclusiva, gli inviati della trasmissione di sono messi sulle tracce del misterioso benefattore che avrebbe avuto interesse a pagare la cauzione dei Moretti, cercando di fare luce sulle ombre di una attività che sembra inserirsi in un sistema internazionale di riciclaggio.

In mattinata intanto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricevuto a Palazzo Chigi la giornalista Bianca Leonardi di Farwest. Durante l'incontro, secondo quanto si apprende, la premier ha espresso solidarietà agli esponenti dell'informazione vittime dell'aggressione, rassicurandosi sulle loro condizioni di salute, e condannando con massima fermezza l'accaduto. 

“Farwest” è un programma di Salvo Sottile realizzato insieme agli inviati Chiara Ingrosso, Andrea Sceresini, Carmine Gazzanni, Giulia Torlone, Ludovico Tallarita, Tommaso Mattei, Maria Laura Cruciani, Manuela Iatì. 


https://www.raiplay.it/

Bonelli contro il governo: "Nessuna risoluzione unitaria sulla sicurezza, solo propaganda"

“Ieri la presidente Meloni ha annunciato un documento sulla sicurezza da proporre all'opposizione, ebbene, oggi non c'è stato questo documento. Questo modo di procedere è solo propaganda, nasconde il fallimento di un governo che non ha fatto nulla sulla sicurezza e ha disinvestito nelle infrastrutture sociali, culturali, educative e sportive delle periferie in Italia”, così il deputato Bonelli in un punto stampa a Montecitorio.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Askatasuna, l’agente Calista: “Amareggiato, il collega Virgulti mi ha salvato la vita”

"Ora sto bene. Un po’ amareggiato, ma mi sento bene. La manifestazione si è rivelata essere molto violenta, c’è stata una escalation di violenza da parte dei manifestanti nei confronti degli operatori di polizia. Doveva essere una manifestazione pacifica invece è diventata tutt’altro. Penso che chiunque avrebbe avuto paura. Ma con tutti gli addestramenti che facciamo sono riuscito a gestirla al meglio. La squadra è sempre stata vicina a me. Ma gli attacchi dei manifestanti arrivavano da tutte le parti, quindi cercavamo di contenere un po’ il tutto, poi mi sono ritrovato nella ressa, mi hanno spinto giù e, da là è successo quello che è successo. Il mio collega Lorenzo Virgulti è mio fratello e angelo custode, mi ha tirato via da tutto il casino e mi ha salvato la vita", così Alessandro Calista, uno dei due agenti di Polizia aggrediti durante il corteo pro-Askatasuna a Torino.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev