Fuochi d'artificio sono stati esplosi sui binari ferroviari dal cavalcavia all'angolo con via Brembo, il punto in cui il corteo contro le Olimpiadi passa più vicino al Villaggio olimpico. Tra fumogeni e botti i manifestanti hanno esposto due grandi striscioni dal cavalcavia con scritto "binary is for train. Go trans athletes". Sono diverse migliaia le persone che stanno prendendo parte alla manifestazione organizzata dal Comitato insostenibili Olimpiadi. Tanti cartelli per la Palestina e contro l'Ice. In un manifesto è raffigurato il presidente Usa Donald Trump con in bocca un wc e la scritta "pedofilo stupratore la tua gestapo non la vogliamo".
Si tratta del corteo nazionale contro le Olimpiadi invernali e contro la presenza dell'ICE, promosso da sindacati di base, centri sociali e associazioni per il diritto alla casa. I manifestanti stanno sfilando con numerosi cartoni a forma di alberi, a simboleggiare i larici abbattuti a Cortina per fare spazio alle venue olimpiche. In piazza anche bandiere palestinesi, di Rifondazione comunista, Potere al Popolo e dei sindacati di base. Oltre ai numerosi cartelli contro il governo Meloni, lo slogan più ricorrente è "le Olimpiadi più insostenibili di sempre".
Dopo il concentramento in piazza Medaglie d'Oro, il corteo si sta dirigendo verso il cavalcavia del vecchio scalo di Porta Romana, per concludersi in piazzale Gabrio Rosa, nel quartiere Corvetto. Presenti anche diversi media stranieri arrivati in città per seguire le Olimpiadi, che si sono uniti alla manifestazione per documentare la protesta. Secondo la Questura di Milano, sono circa tremila i partecipanti alla protesta. Non sono poi mancati gli scontri con la polizia nei pressi di piazzale Corvetto. Alcuni manifestanti hanno tentato di sfondare il cordone della polizia verso l'ingresso dell'autostrada lanciando bombe carta e fumogeni verso le forze dell'ordine; la polizia ha risposto con un lancio di lacrimogeni e con l'idrante. Sarebbero quattro i manifestanti fermati. Dura reazione da parte di Antonio Tajani: "Dopo Torino, Milano. L’estrema sinistra aggredisce poliziotti, carabinieri e finanzieri che garantivano la sicurezza dei Giochi Olimpici Invernali. Ecco perchè servono le nuove norme sulla sicurezza volute dal governo e da Forza Italia. Sono vicino a tutte le forze dell’ordine e auguro ai feriti una pronta guarigione", ha scritto in un post sui social il vicepremier e leader di Forza Italia.
Lilly, sponsor olimpico e paralimpico di Milano Cortina 2026, rilancia il proprio impegno nello sport e nella ricerca scientifica svelando "Never Stop Supporting", un'installazione interattiva collocata nella milanese Piazza dei Mercanti ispirata e dedicata a Marta Bassino, campionessa mondiale di Sci Alpino nelle discipline di Slalom Parallelo e Super G, vincitrice della Coppa del Mondo di Slalom Gigante, che non ha potuto partecipare agli ultimi Giochi invernali a causa di un grave infortunio risalente a ottobre 2025. All'interno della struttura in plexiglass, Lilly ha collocato un paio di sci bianchi su cui familiari, amici e fan dell'atleta hanno scritto dediche e messaggi di incoraggiamento per invitarla a non fermarsi nonostante lo stop forzato. L'installazione diventa così un esempio concreto di che cosa vuol dire per Lilly lo slogan scelto per la campagna "Never Over - Non fermarsi mai": come un atleta ha bisogno di allenarsi e di tentare più volte prima di raggiungere il suo obiettivo, così la ricerca necessita di tempo e fallimenti prima di arrivare a una terapia efficace. Oltre a Marta Bassino, ha presenziato allo svelamento dell'installazione anche Nevio Devidè, Chief Revenue Officer di Fondazione Milano Cortina 2026, che ha rilanciato la partnership con Lilly in vista delle prossime Paralimpiadi. "Never Stop Supporting" sarà visitabile fino al prossimo 15 marzo.
La Spagna dispiegherà nelle acque di Cipro la fregata "Cristóbal Colón”, unità classe F-105 normalmente di base nel porto di Ferrol, in Galizia. Secondo il ministero della Difesa spagnolo, la nave parteciperà alle attività di protezione aerea e di sorveglianza dell’area. La decisione arriva dopo l’impatto di un missile iraniano sull’isola. Nella notte di lunedì, poco dopo la mezzanotte, anche un drone Shahed è riuscito a eludere i radar della base della Royal Air Force ad Akrotiri.
È “molto provato” Pietro Montemurro, indagato per disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose plurime, nell’inchiesta sul deragliamento del tram 9 avvenuto il 27 febbraio scorso in viale Vittorio Veneto, a Milano. Lo fa sapere il suo legale Benedetto Tusa, a margine del conferimento dell’incarico al medico legale Stefano Tambuzzi, per le autopsie sui corpi delle due vittime, Ferdinando Favia e Jhonson Lucky Okon. “Evidentemente non potrebbe essere in altro modo perché di fronte a una situazione così tragica e brutta che ha colpito tutti e di cui parlano tutti, certamente a Milano ma non solo a Milano - spiega il legale - lui si è trovato in una situazione di grave stress e difficoltà emotiva”. Tusa non sa dire se il suo assistito si fidasse dei nuovi Tramlink, in circolazione da poco in città, ma precisa che “è un conducente molto esperto”, vicino alla pensione, con oltre trent’anni di esperienza in Atm e senza alcun incidente nel corso della sua carriera.
Video di Micaela Fanelli
L'esercito israeliano ha diffuso giovedì 5 marzo un video che, secondo quanto affermato, mostra l'abbattimento di un jet iraniano sopra Teheran. In un comunicato viene riferito che mercoledì un aereo israeliano F-35I ha abbattuto un jet da combattimento iraniano (YAK-130). Nelle immagini si vede un aereo che viene colpito e che precipita tra le fiamme.