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Savannah Guthrie, appello ai rapitori della mamma: "Disposti a pagare"

domenica 8 febbraio 2026
1' di lettura

Nuovo appello di Savannah Guthrie ai rapitori della madre, Nancy. La conduttrice Nbc ha pubblicato un video sui social, assieme ai suoi fratelli, nel quale si dice disposta a pagare un riscatto per riavere a casa l'anziana mamma, sparita dalla sua casa di Tucson, Arizona, una settimana fa. “Abbiamo ricevuto il vostro messaggio e vi capiamo. Vi preghiamo di restituirci nostra madre, così potremo festeggiare con lei”, ha detto Guthrie nel video. “Questo è l'unico modo per avere pace. Per noi è molto importante e siamo disposti a pagare”, ha aggiunto. Kevin Smith, portavoce dell'ufficio dell'FBI di Phoenix, ha dichiarato all'Associated Press che Savannah Guthrie si riferiva a un messaggio inviato venerdì pomeriggio a un'emittente televisiva di Tucson, KOLD, e non a un nuovo messaggio. La stazione era una delle numerose testate giornalistiche che hanno ricevuto presunte lettere di riscatto durante la settimana. In una conferenza stampa tenutasi giovedì, le forze dell'ordine hanno rifiutato di confermare la credibilità delle lettere, ma hanno affermato che tutte le segnalazioni erano oggetto di indagini approfondite. Le ricerche dell'84enne intanto proseguono e sono entrate nel settimo giorno: le autorità non hanno identificato alcun sospetto né escluso nessuno, ha affermato questa settimana lo sceriffo Chris Nanos. PART MUST CREDIT INSTAGRAM/@SAVANNAHGUTHRIE; NO ARCHIVE, 48 HOURS USE

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Alekseev, il video dell'attentato: chi hanno arrestato, Russia sotto choc

Il Comitato investigativo russo ha diffuso le immagini di alcune telecamere di sorveglianza che mostrano Lyubomir Korba, il presunto attentatore che avrebbe sparato al generale dell'intelligence militare Vladimir Alekseev, mentre abbandona la scena del crimine, si sbarazza dell'arma e poi si sposta in città con i mezzi pubblici.

Korba è stato arrestato a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, e consegnato alle autorità russe. Lo riferisce il Centro per le relazioni pubbliche del Servizio di sicurezza federale (Fsb). Si tratta di un cittadino russo, nato nel 1960. Un altro complice, Viktor Vasin (1959), è stato arrestato a Mosca, mentre Zinaida Serebritskaya (1971), accusata di aver contribuito all'organizzazione dell'attacco, sarebbe fuggita in Ucraina.

L'aggressione è avvenuta intorno alle 7 del mattino (le 5 in Italia) di venerdì 6 febbraio nell'edificio dove risiede Alekseev. L'attentatore avrebbe teso un'imboscata sul pianerottolo dov'è ubicato l'appartamento del generale sorprendendolo una volta uscito di casa, mentre si recava al lavoro. Secondo alcune ricostruzioni, il generale avrebbe reagito ai primi colpi, che avrebbero raggiunto gli arti, ma l'assalitore lo avrebbe poi ferito gravemente al petto e all'addome prima di fuggire.

Alekseev è stato ricoverato in gravi condizioni date le ferite subite. Dopo essere stato indotto in coma farmacologico, ieri è stato riferito che l'ufficiale russo è riuscito a sopravvivere all'attentato e che aveva ripreso conoscenza. Alekseev è nato il 24 aprile 1961 nel villaggio di Golodki, nella regione ucraina di Vinnytsia, e nel 1984 si è diplomato alla Scuola superiore di comando aviotrasportato V.F. Margelov di Rijazan. In seguito ha guidato i dipartimenti di intelligence dei distretti militari di Mosca e dell'Estremo Oriente, per poi essere nominato capo del 14mo direttorato della Direzione principale dello Stato maggiore delle Forze armate russe, l'intelligence militare. Alekseev è ritenuto responsabile delle attività di supporto di intelligence all'aggressione russa contro l'Ucraina e dell'organizzazione di attacchi missilistici e aerei. L'ufficiale avrebbe inoltre partecipato all'organizzazione dei cosiddetti referendum per l'annessione di regioni ucraine alla Federazione Russa. In passato è stato indicato come responsabile dell'intelligence per le truppe russe in Siria e nel 2017 avrebbe ricevuto, con decreto segreto, il titolo di "Eroe della Russia" per la partecipazione alle ostilità. Alekseev è inoltre indicato come uno dei creatori e curatori del gruppo Wagner, l'organizzazione paramilitare fondata dal defunto Evgenij Prigozhin, ed è ritenuto coinvolto in interferenze nelle elezioni presidenziali Usa del 2016, anche tramite attacchi informatici al Comitato nazionale del Partito democratico.

Milano-Cortina, il video della caduta di Lindsey Vonn: cosa si è rotta

Sfuma dopo pochi metri il sogno olimpico di Lindsey Vonn ai Giochi di Milano Cortina. La campionessa statunitense è caduta rovinosamente sfiorando la seconda porta, dopo circa 12-13 secondi di gara, nella discesa libera in corso all'Olympia delle Tofane. È stata caricata sopra la toboga e portata via sull'elicottero giunto per i soccorsi. Secondo le prime indiscrezioni, l'americana si sarebbe rotta il piatto tibiale, lo stesso gravissimo infortunio che ha costretto l'azzurra Federica Brignone (decima oggi) a saltare praticamente tutta la stagione. Per Lindsey, rientrata quest'anno a 41 anni, dopo 2 di stop, c'è l'ipotesi concreta di vedersi chiusa qui una carriera leggendaria.

Un lungo applauso dalla tribuna dell'Olympia delle Tofane ha accompagnato l'uscita di scena della campionessa statunitense. Vonn era tornata a gareggiare l'anno scorso proprio per preparare l'appuntamento olimpico ma si era già fatta male nelle scorse settimane nella discesa di Crans Montana rimediando la rottura del legamento crociato.

Massa choc, dove hanno nascosto un quintale di cocaina

Oltre un quintale di cocaina è stata trovata a bordo di un tir con targa straniera fermato per un controllo in una zona industriale nei pressi dello stadio di Massa. La Polizia ha arrestato il conducente, un cittadino romeno, controllato dagli agenti per via di una sosta sospetta, e risultato fortemente agitato. L'uomo non è riuscito a spiegare il perché fosse fermo in quel luogo, nonostante la destinazione del suo carico di fertilizzanti fosse la Puglia. La droga è stata scoperta dal Pastore belga Malinois, intervenuto con l'unità cinofila, nella motrice del mezzo, nascosta tra il rivestimento e la carrozzeria: la polizia ha trovato 100 panetti per un peso totale di oltre un quintale di cocaina, per un valore sul mercato all’ingrosso di almeno tre milioni di euro.

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È morto ieri all'ospedale Niguarda di Milano Liu Wenham, il cittadino cinese di 30 anni ferito gravemente in uno scontro a fuoco con la polizia lo scorso 1° febbraio in piazza Mistral, zona Rogoredo. Il giovane aveva rubato l'arma a una guardia giurata e, dopo averla puntata contro i poliziotti intervenuti, aveva esploso diversi colpi. Gli agenti avevano risposto al fuoco, colpendolo alla testa e al braccio. Wenham, senza fissa dimora e con problemi psichiatrici, era stato più volte fermato in precedenti giorni per comportamenti minacciosi. L’agente che ha sparato è stato iscritto nel registro degli indagati, come atto dovuto.