Un drone iraniano si è schiantato contro un parcheggio all’esterno del consolato degli Stati Uniti a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, provocando un incendio e momenti di panico tra i presenti. Un video diffuso online mostra l’esplosione avvenuta nei pressi della sede diplomatica: una densa colonna di fumo nero si alza nel cielo mentre i passanti si allontanano rapidamente dall’area colpita. Secondo le autorità emiratine, la stragrande maggioranza degli oltre mille attacchi missilistici e con droni lanciati dall’Iran contro il Paese sarebbe stata intercettata dai sistemi di difesa. Intanto, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha disposto l’evacuazione del personale non essenziale e delle famiglie dei diplomatici presenti in diversi Paesi della regione, tra cui Kuwait, Bahrein, Iraq, Qatar, Giordania e gli stessi Emirati Arabi Uniti. Washington ha inoltre invitato i propri cittadini a lasciare oltre una dozzina di Paesi del Medio Oriente. Tuttavia, con gran parte dello spazio aereo chiuso per motivi di sicurezza, molti americani risultano al momento impossibilitati a partire. La situazione resta in continua evoluzione.
Scontro tra due treni Atac all’altezza di via Prenestina sulla tratta Termini-Centocelle a Roma. Tutto è successo mercoledì intorno alle 11.30. I due treni Atac procedevano in senso contrario, lo scontro sarebbe avvenuto nel punto in cui i binari convergono in uno solo. A regolare il traffico di andata e ritorno, due semafori. Ancora non chiare le cause dell’incidente, sul posto stanno lavorando i tecnici e i passeggeri sono evacuati e al momento non risultano feriti. "Ho sentito un botto incredibile - racconta Claudia il cui appartamento affaccia proprio sui binari - mi sono affacciata e ho visto i due treni. Qualcosa non ha funzionato evidentemente. Ho visto le persone scendere, erano impaurite ma nessuno mi sembra si sia fatto male gravemente". Secondo gli abitanti del palazzo proprio martedì sera ci sono stati degli interventi sulla tratta.
Il feretro di Domenico Caliendo è arrivato al Duomo di Nola: la piccola bara bianca, accolta dagli applausi dei presenti, è stata portata in spalla anche dal padre del bambino. Quest'ultimo, 2 anni, è morto lo scorso lo scorso 21 febbraio all'ospedale Monaldi di Napoli dove era stato sottoposto a trapianto di cuore con un organo danneggiato. La madre, invece, si è stretta in un abbraccio al sindaco di Nola Andrea Ruggiero.
"Penso che il capo della Nato, Mark, sia fantastico. Mark Rutte. Penso che sia fantastico. Ma alcuni degli europei, tipo la Spagna, è stata terribile. Infatti ho detto a Scott di interrompere ogni rapporto con la Spagna. La Spagna, prima di tutto, è iniziato tutto quando ogni nazione europea, su mia richiesta, ha pagato il 5%, cosa che dovrebbero fare. E tutti erano entusiasti: la Germania, tutti. E la Spagna non lo ha fatto. E ora la Spagna ha persino detto che non possiamo usare le loro basi. E va bene così, non ne abbiamo bisogno. Potremmo usare le loro basi se volessimo, potremmo semplicemente atterrarci e usarle. Nessuno ci dirà di non usarle. Ma non dobbiamo farlo. Ma sono stati ostili, quindi gli ho detto che non vogliamo la Spagna non ha assolutamente nulla di cui abbiamo bisogno, a parte persone fantastiche. Hanno persone fantastiche. Ma non hanno una grande leadership. E, come sapete, sono stati l'unico paese della Nato che non ha accettato di salire al 5%. Non credo abbiano accettato di salire a nulla. Volevano mantenerlo al 2% e non pagano nemmeno il 2%. Quindi taglieremo ogni commercio con la Spagna. Non vogliamo avere niente a che fare con la Spagna. E non sono felice neanche con il Regno Unito, a dire il vero", così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante l'incontro con il cancelliere tedesco Friedrich Merz alla Casa Bianca.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
"La posizione del governo spagnolo si riassume in quattro parole: no alla guerra". Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez in una dichiarazione istituzionale dal Palazzo della Moncloa, invitando a "non ripetere gli errori del passato". "Il mondo, l'Europa e la Spagna ci sono già passati 23 anni fa, quando un'altra amministrazione statunitense ci trascinò in una guerra in Medio Oriente, una guerra che in teoria, secondo quanto affermato allora, era volta a eliminare le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, portare la democrazia e garantire la sicurezza globale, ma che in realtà ha prodotto l'effetto contrario, scatenando la più grande ondata di insicurezza che il nostro continente abbia subito dalla caduta del muro di Berlino", ha affermato il leader spagnolo, sottolineando che la guerra in Iraq "ha generato un drastico aumento del terrorismo jihadista, una grave crisi migratoria nel Mediterraneo orientale e un aumento generalizzato dei prezzi dell'energia e del costo della vita".