Il ministero dell'Interno del Bahrein ha diffuso un video che mostra un enorme incendio seguito agli attacchi iraniani contro una struttura nella provincia di Muharraq, a nord-est della capitale Manama. Il video mostra un enorme incendio che ha colpito un serbatoio di carburante, con i vigili del fuoco che cercano di spegnerlo. Mercoledì il Bahrein ha dichiarato che le sue forze armate hanno intercettato oltre 170 droni e più di 100 missili da quando l'Iran ha iniziato a prendere di mira i Paesi della regione, in risposta all'attacco statunitense e israeliano a Teheran.
Le forze di difesa israeliane (IDF) hanno diffuso filmati con bodycam che mostrano attacchi coordinati effettuati contro infrastrutture legate al gruppo militante Hezbollah con sede in Libano.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha presieduto questa mattina al Palazzo del Quirinale la riunione del Consiglio Superiore di Difesa. Al vertice hanno preso parte il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, e il Ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
Almeno tre persone sono morte e cinque risultano disperse in Perù a causa delle forti piogge legate al fenomeno climatico El Niño, il riscaldamento di alcune zone del Pacifico equatoriale che altera i modelli meteorologici mondiali. Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza nel 62% dei comuni del Paese. La misura consente di sbloccare rapidamente fondi per proteggere infrastrutture e servizi essenziali. Nel distretto di Ayna due persone risultano disperse dopo l’esondazione del fiume Sankirhuato. Un’altra persona è scomparsa nel distretto di Sitacocha. Le vittime sono morte in diversi incidenti causati da crolli di ponti, frane e autobus travolti dal maltempo.
Forti esplosioni sono state avvertite nella notte sopra il cielo di Beirut durante una nuova ondata di attacchi israeliani. L’Idf ha dichiarato di aver colpito obiettivi di Hezbollah nella capitale libanese. In precedenza un raid aveva colpito un edificio in una zona centrale vicina all’ufficio del primo ministro, alla sede dell’Onu e ad alcune ambasciate.