Una persona è deceduta dopo l'incidente avvenuto nella stazione sciistica Svizzera di Engelberg, in cui è precipitata una cabina di un'ovovia a causa del forte vento. Lo ha riferito la polizia cantonale del Nidvaldo, citata da Rsi, la radio televisione Svizzera. La vittima era da sola nella cabina caduta. La polizia federale, interpellata dall'ambasciata italiana a Berna, ha escluso il coinvolgimento di italiani. La polizia cantonale del Nidwalden ha confermato l'accaduto senza però fornire ulteriori dettagli. A causare l'incidente potrebbe essere stato il forte vento, con raffiche superiori a 80 chilometri l'ora. L'impianto, lungo quasi 1.900 metri, a sud del lago di Lucerna, porta dai 1.800 metri di Truebsee agli oltre 2.400 di Stand. In un video diffuso da 20Minuten su TikTok mostra la cabina che scivola lungo un pendio innevato. Un testimone oculare ha riferito al quotidiano Blick che i soccorritori "hanno provato a rianimare qualcuno per almeno 30 minuti".
"C'era un panic room nella quale venivamo introdotti. Ci davano le scarpe in mano così non potevamo neanche difenderci e c'erano tre energumeni che dicendo 'Welcome to Israel' ci picchiavano selvaggiamente". È il racconto del deputato del M5s Dario Carotenuto al suo arrivo all'aeroporto di Fiumicino. Il parlamentare ha partecipato alla spedizione della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza e abbordata dalla marina israeliana. Gli attivisti sono poi stati trasportati in Israele. "Io ho preso un pugno in un occhio, dei calci, mi hanno strappato una catenina e ammanettato - ha aggiunto - ma a me è andata bene, ne sono uscito in piedi. A uno lo hanno portato in infermeria con lesioni interne, altre persone erano bendate". "La sorella della Presidente irlandese coordinava un po' il pronto soccorso e hanno curato persone messe malissimo - ha raccontato ancora - anche persone con fratture, alcuni con abusi sessuali. C'erano anche ragazze e anziani che sono stati torturati".
All'arrivo in Israele "come entravi nel container di ingresso ti 'gonfiavano'. A me hanno preso a calci sulle gambe e cazzotti in faccia. A qualcuno hanno rotto braccia e costole. Questa è la situazione. Poi con i palestinesi fanno anche peggio". Lo ha affermato il giornalista del Fatto Quotidiano, Alessandro Mantovani, al suo arrivo all'aeroporto di Fiumicino. Il cronista faceva parte della spedizione della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza e abbordata dalla marina israeliana. Gli attivisti sono poi stati trasportati in Israele. "Ti pestavano e dicevano 'Welcome to Israel'", ha detto anche Mantovani.
La Procura di Roma entra nel vivo degli accertamenti sulla tragedia avvenuta nelle acque delle Maldive, dove hanno perso la vita cinque sub italiani durante un’immersione in una grotta sommersa oltre i 60 metri di profondità, nei pressi dell’atollo di Vaavu. I magistrati di piazzale Clodio hanno disposto l’autopsia sul corpo di Gianluca Benedetti, il primo dei cinque a rientrare in Italia. Gli esami autoptici verranno eseguiti anche sugli altri corpi non appena saranno rimpatriati. L’inchiesta, aperta per omicidio colposo contro ignoti, punta a chiarire le cause e a ricostruire le fasi dell’immersione. L'ipotesi al vaglio di chi indaga, cioè l'autorità maldiviana, è che il gruppo si fosse affidato a un istruttore-guida che potrebbe averli indotti a violare i limiti per le immersioni consentite a scopo ricreazionale, fissati a 30 metri di profondità. Gli investigatori analizzeranno anche l’attrezzatura sequestrata, compresa una GoPro recuperata all’interno della grotta.
La moglie e i quattro figli di un cittadino statunitense contagiato dal virus Ebola sono stati trasportati all’ospedale Charité di Berlino, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa tedesca dpa. Sono stati ricoverati nel reparto speciale di isolamento dell’ospedale universitario, fa sapere il Ministero federale della Salute. Ciò a seguito di una richiesta di assistenza da parte delle autorità statunitensi. Il padre, un medico, aveva contratto il virus nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo. Secondo quanto riferito, anche i suoi familiari si erano recati lì in precedenza. Il ministero ha dichiarato che, fino a poco tempo fa, non presentavano sintomi ed erano risultati negativi ai test. Come il padre prima di loro, anche la madre e i bambini sono arrivati a Berlino con un volo speciale. Sono stati trasportati alla Charité con un veicolo appositamente attrezzato. Il convoglio è stato scortato da numerose moto e auto della polizia, oltre che da autopompe e ambulanze. Ha raggiunto l'ospedale poco prima dell'una di notte.