Stati Uniti e Iran verso nuovi colloqui dopo il fallimento di quelli di Islamabad, con la possibile ripresa entro due giorni in una sede alternativa. Donald Trump parla di conflitto “molto vicino alla fine”: il presidente Usa, in un’intervista a Fox News, ha rivendicato la necessità della guerra per impedire a Teheran di dotarsi dell’arma nucleare e sostiene che l’Iran voglia un accordo “a tutti i costi”. Sul piano diplomatico, la Cina propone un piano in quattro punti per favorire la pace. Segnali positivi arrivano anche da Washington, dove Israele e Libano hanno definito “costruttivi” i colloqui sulla tregua, aprendo a negoziati diretti con dettagli ancora da stabilire. Resta però alta la tensione tra Washington e Roma dopo le critiche di Trump alla premier Giorgia Meloni, accusata di non sostenere gli Usa sull’Iran. Parole giudicate “inaccettabili” da Meloni, che ha ricevuto solidarietà bipartisan.
Un esordio in grande stile quello della 62/a edizione del trofeo Settecolli, tra il record europeo di Sara Curtis nei 50 dorso e la presenza della premier Giorgia Meloni a godersi lo spettacolo sugli spalti delle piscine del Foro Italico. Vicino a Paolo Barelli, presidente Fin e sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, il presidente del consiglio si è concessa una pausa sportiva assistendo allo show di Curtis, capace dopo il primato italiano stabilito nelle batterie, di ritoccare anche il record europeo fermando il cronometro sul tempo di 27"07. Curtis è stata premiata dalla stessa premier Meloni che si è congratulata con l'azzurra prima di metterle al collo la medaglia. Prima di andarsene Meloni, sempre accompagnata da Paolo Barelli, ha ricevuto l'affetto del pubblico con selfie e strette di mano agli spettatori che la aspettavano fuori dall'impianto.
La tempesta tropicale Mekkhala ha colpito il sud di Taiwan, causando gravi allagamenti che hanno sommerso auto e abitazioni. Nel sud dell’isola, in particolare a Tainan, le forti piogge hanno costretto i residenti a svuotare le case dall’acqua. In sole sei ore sono caduti oltre 250 mm di pioggia, aggravando la situazione insieme all’alta marea. Le inondazioni hanno interessato anche Kaohsiung e la contea di Pingtung, con diffusi danni e disagi. Il bilancio delle autorità locali è di almeno due vittime dopo due giorni di maltempo intenso.
Un treno ha travolto un furgone rimasto bloccato sui binari. È successo in Polonia, all'incrocio ferroviario-stradale di Witanowo, sulla linea Teresin Niepokalanów-Błonie. Fortunatamente non ci sono vittime e nessuno è rimasto ferito ma l'incidente ha causato oltre due ore di interruzioni al traffico ferroviario. "Purtroppo l’autista non ha adottato la misura più importante in una situazione del genere: non ha chiamato il numero di emergenza 112 né ha fornito il numero del passaggio a livello. Tali informazioni consentono di avvisare immediatamente il personale e di interrompere il traffico sul tratto interessato", si legge nel post pubblicato su X da PKP Polskie Linie Kolejowe, compagnia ferroviaria polacca.
"Si è invece tentato di spingere il veicolo fuori dai binari. Quando i segnali si sono attivati e le barriere si sono chiuse, era ormai troppo tardi. Pochi istanti dopo, un treno in viaggio da Sochaczew a Mińsk Mazowiecki ha investito il veicolo", fa sapere ancora l'azienda di trasporti che ha mostrato il video dell'incidente ripreso dalle telecamere di sorveglianza.
Israele, Libano e Stati Uniti hanno firmato a Washington un accordo quadro al termine del quinto round di negoziati diretti dopo intensi colloqui durati cinque giorni. L’intesa prevede due zone pilota con graduale ritiro delle forze israeliane e il passaggio di consegne all’esercito libanese, mentre le Idf resteranno nella zona di sicurezza. Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha definito l’intesa “solo l’inizio” e un primo passo, sottolineando che resta ancora molto lavoro da fare, mentre Hezbollah ha condannato l’accordo, evidenziando possibili divisioni interne e continuando a chiedere il ritiro israeliano dal sud del Libano. Il premier israeliano Netanyahu parla invece di successo negoziale e di “colpo all’Iran”. Il governo Meloni ha accolto positivamente l’intesa, affermando che l’Italia farà la sua parte.