L'Iran ha lanciato attacchi contro siti in Bahrein, Kuwait e Giordania dopo raid aerei degli Stati Uniti. "L'Aeronautica Militare e la Marina hanno condotto gli attacchi in Iran", ha affermato il Comando Centrale dell'esercito statunitense, prendendo di mira “la difesa aerea, le stazioni di controllo a terra e i siti radar di sorveglianza”. L’Iran ha riconosciuto gli attacchi intorno a Bandar Abbas e all’isola di Qeshm, ma non ha fornito dettagli sui danni.
La Procura di Messina ha indagato per false dichiarazioni uno dei quattro custodi in servizio la sera del furto delle opere di Antonello da Messina al museo regionale. Il custode, inizialmente ascoltato come persona informata sui fatti, si sarebbe contraddetto più volte rispetto alla versione dei colleghi e agli accertamenti degli investigatori. Al centro degli interrogatori c’è la gestione dell’allarme, spento dai custodi senza controllare le sale né avvertire le forze dell’ordine. I ladri erano entrati la sera di Ferragosto da un ingresso secondario non protetto, raggiungendo direttamente la sala delle opere. L’intervento della polizia era avvenuto dopo la segnalazione di alcuni passanti che avevano trovato due opere abbandonate all’esterno. Gli investigatori stanno valutando anche l’ipotesi di una talpa.
"Il mio assistito ha risposto a tutte le domande, ha contestato con fermezza l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti, che riteniamo assolutamente infondata, e ha invece reso dichiarazioni confessorie con riferimento alla detenzione dell'arma".Così Niccolò Vecchioni, avvocato difensore del trapper Tony Boy, al termine dell'interrogatorio di convalida nel carcere milanese di San Vittore. L'atto è durato poco più di un'ora, davanti alla gip Chiara Valori. Il cantante, all'anagrafe Antonio Hueber, 26 anni, è stato fermato sabato mattina all'alba dalla polizia per detenzione a fini di spaccio di cocaina, marijuana e hashish e per il possesso di una pistola Beretta calibro 6.35 clandestina, con una cinquantina di munizioni. "Abbiamo chiesto che non gli venga applicata nessuna misura cautelare o, in subordine, che venga collocato in regime di arresto domiciliare - ha proseguito il legale -. Attendiamo la decisione del giudice, verosimilmente nella giornata di oggi". Sulla pistola, Vecchioni ha spiegato che "l'arma è stata detenuta con una finalità di autodifesa. Aveva subito un furto in abitazione, regolarmente denunciato alcuni mesi fa, e in risposta a questo fatto aveva deciso di procurarsi quest'arma". Alla domanda se la pistola fosse detenuta legalmente ha risposto che non lo era. Sulla droga, la difesa ha puntato sulla dipendenza: "Sono quantitativi modici di sostanze stupefacenti detenuti da parte di un soggetto che ha una conclamata e documentata dipendenza da più sostanze, con evidenti capacità economiche che gli permettono di procurarsi della sostanza destinata anche a una provvista per uso personale. La detenzione è assolutamente inquadrabile come non penalmente rilevante". Fuori dal fascicolo resta per ora il video pubblicato in diretta sui social durante la perquisizione. "Non essendo oggetto di contestazione cautelare, non è stato affrontato nell'interrogatorio", ha detto il difensore, che ha collocato l'ipotesi di violazione del codice della privacy in un eventuale procedimento penale non ancora avviato. Vecchioni ha aggiunto di aver depositato la richiesta inoltrata alla questura di Milano per ottenere copia della denuncia di furto, non reperibile nei tempi stretti dell'udienza di convalida.
Lunedì sera la Torre Eiffel di Parigi è stata illuminata con i colori della bandiera ucraina per celebrare il 35° anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina. I leader europei, la cosiddetta coalizione dei Volenterosi, si sono riuniti a Kiev con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per celebrare la ricorrenza.
Un video girato da un automobilista ha immortalato l’incendio che sta distruggendo abitazioni nella zona nord-occidentale di Reno, in Nevada. Finora si contano almeno sei feriti. Il rogo denominato “Hawk Fire” è divampato sabato e si è rapidamente esteso, propagandosi nella zona del Peavine Peak all’interno della Foresta Nazionale di Humboldt-Toiyabe.