Altre cannonate di Giorgia Meloni contro il governo di Lega e M5s, che "sarebbe già dovuto essere arrivato al capolinea, tutti i nodi ormai sono venuti al pettine, anche se stanno cercando in qualche modo un'intesa che li faccia tirare avanti ancora un po'". Così la leader di Fratelli d'Italia in un'intervista al Corriere della Sera, dove si dice certa del destino ormai segnato di questo esecutivo: "È un'alleanza alla quale mancano due collanti indispensabili. Il primo è programmatico, il secondo di rapporti. Non è una competizione, è una continua guerra interna". Dunque, viene chiesto alla Meloni quando si voterà e se lo ha chiesto a Salvini. "Non posso dire quanto durerà ancora e non lo chiedo a Salvini, ma una cosa è certo. Alle Europee abbiamo dimostrato con i nostri voti che, assieme alla Lega, siamo in grado di dare un governo stabile con una linea chiara e condivisa, al Paese. E che gli italiani ci stanno chiedendo di farlo". L'appello della leader di FdI al ministro dell'Interno, ancora una volta, è chiaro: far saltare il banco, votare e provare a raccogliere i numeri per governare insieme. Nel video (Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev) la Meloni commenta l'ipotesi di un governo Pd-M5s E Silvio Berlusconi? Già, di Forza Italia, la Meloni, non ne parla. Una federazione è possibile? "Penso che prima di parlare degli assetti della coalizione, Forza Italia debba chiarire la sua collocazione - risponde -. Non faccio il buttafuori o il buttadentro dell'alleanza, ma chiedo chiarezza. Sto andando a Napoli dove incontrerò gli altri leader del mio gruppo in Europa, i Conservatori europei. Dall'altra parte vedo che il Ppe ipotizza di stare in una santa alleanza che va dai verdi al Psa a Macrom. Ma come - sfida la Meloni -, Berlusconi non aveva detto che non avrebbe fatto patti col Pse? Allora esca dal Ppe. Allo stesso tempo serve una parola ferma in chiave interna: io e Salvini abbiamo detto che, se cade il governo, c'è solo il voto. Berlusconi non mi sembra abbia escluso anche altre ipotesi". Buone ragioni, per la leader di Fratelli d'Italia, per ribadire il suo "no" al Cavaliere e agli azzurri, almeno fino a quando non faranno chiarezza.