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Giorgio Lupano: divento Sherlock Holmes a teatro ma amo Lucianone

sabato 8 febbraio 2020
2' di lettura

Roma, 27 gen. (Askanews) - E' uno dei protagonisti della serie-fenomeno "Il Paradiso delle signore" nel ruolo di Luciano Cattaneo, ma ora Giorgio Lupano è pronto ad indossare anche i panni del più famoso detective del mondo: dal 18 febbraio all'8 marzo sarà in scena alla Sala Umberto di Roma, insieme a Francesco Bonomo e Rocio Munos Morales, in "Sherlock Holmes e i delitti di Jack lo squartatore". "Non è l'adattamento di uno dei romanzi di Conan Doyle, è una storia inventata, scritta apposta per il teatro, dove si immagina che questo personaggio di fantasia, appunto Sherlock Holmes, insieme a Watson e gli altri inventati da Conan Doyle, indaghi su dei delitti realmente accaduti, ovvero quelli di Jack Lo squartatore. Lo spettacolo è costruito come una indagine, quindi la cosa interessante è che il pubblico vrà gli stessi indizi che ha a disposizione Sherlock Holmes, bisogna vedere chi ci arriva prima. C'è anche una certa dose di ironia che conosciamo in questi personaggi, quindi la coppia Sherlock Holmes e dr. Watson, interpretato da Francesco Bonomo, è una coppia non dico comica ma ai limiti del brillante". Anche se sarà dura saltare ogni giorno dal set de "Il Paradiso delle signore" alla Londra di fine '800 sul palcoscenico, Giorgio è molto felice di questo momento d'oro e del successo della fiction, che va in onda tutti i pomeriggi su Rai1. Siamo rimasti sorpresi l'anno scorso vedendo che il pubblico cresceva di settimana in settimana: è stata una crescita costante. Siccome andiamo in scena tutti i giorni abbiamo le reazioni in tempo reale del pubblico: 'oggi non mi sei piaciuto', 'oggi Luciano Cattaneo è stato troppo duro'..vabbè, aspetta domani... Il suo personaggio, in effetti, è uno dei più amati dal pubblico. "A me di Lucianone Cattaneo piace l'essere cosi old fashion, è proprio vecchio stampo. Credo che al pubblico piaccia che lui si è imposto delle regole morali e le segue. Questo fino a dove siamo arrivati oggi con la storia, poi quello che succederà dopo non lo sappiamo perché gli sceneggiatori sono cattivissimi, ci mandano le puntate poco a poco, con il contagocce. Però credo che questo senso morale credo che sia piaciuto, perché anche questo oggi è un po' perduto, diciamo cosi".

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Le "smorfie" della rinite allergica in una mostra fotografica

Milano, 17 mar. (askanews) - L'arrivo della primavera porta con sé un aumento della concentrazione di pollini nell'aria e, per milioni di persone, il ritorno dei sintomi della rinite allergica, patologia che in Italia colpisce circa il 25% della popolazione ma che è ancora spesso sottovalutata e sottodiagnosticata. Così, per accendere i riflettori su questa condizione molto diffusa ma poco conosciuta, arriva "Scatti di rinite: le smorfie che non fanno ridere", campagna di informazione promossa da AAIITO - Associazione Allergologi Immunologi Italiani Territoriali e Ospedalieri - con una mostra fotografica ospitata dal 17 al 20 marzo alla Cascina Cuccagna di Milano.

"L'intento AAIITO è quello di sensibilizzare la opinione pubblica su questo tipo di problematica, portando quelli che sono dati clinici, ma non solo: utilizzando lo strumento fotografico, cercando di cogliere quelli che sono gli aspetti clinici visibili, che sono lo starnuto, la secrezione nasale e le smorfie che il paziente compie per cercare di lenire un pochettino i sintomi - spiega ad askanews Francesco Murzilli, presidente di AAIITO -. Ma soprattutto lo strumento affidato ad un bravo fotografo Giorgio Galimberti è quello di cogliere gli aspetti anche emozionali, gli aspetti di difficoltà del vissuto di questi pazienti che si nascondono dietro questa patologia.

La sfida è raccontare, attraverso i volti e le storie dei pazienti che soffrono di rinite allergica, una condizione che ha effetti devastanti sulla qualità della vita delle persone ma che può essere riconosciuta e dunque trattata in modo più efficace.

"Questa patologia, che tutti pensano essere solo un po' di starnuti durante il periodo primaverile, in realtà è una patologia che impatta fortemente sulla salute, sulle relazioni e sulla qualità di vita delle persone. Perché queste persone convivono con una costante costrizione sia nasale che toracica, costantemente con il mal di testa, costantemente con difficoltà di concentrazione, difficoltà del sonno - ci racconta Simona Barbaglia, presidente di Respiriamo Insieme APS -. E quindi con grande grande difficoltà a svolgere tutte le attività quotidiane della vita. Quindi eventi come questo sono fondamentali perché conoscere è importantissimo per poter avere quindi accesso a terapie, a percorsi individualizzati e quindi a risposte concrete ed efficaci per migliorare il proprio stato di salute e la propria qualità di vita".

E' proprio questo l'obiettivo del progetto lanciato da AAIITO in collaborazione con l'associazione pazienti Respiriamo Insieme APS con il contributo non condizionante di F.I.R.M.A., azienda del Gruppo Menarini: aumentare la consapevolezza, favorire la diagnosi precoce e ricordare che dietro ogni starnuto c'è molto più di un semplice fastidio.

"Essendo un paziente allergico, so di cosa di cosa si tratta. Quindi, quando mi è stato proposto questo progetto, me lo sono immaginato proprio andando a cercare la mimica facciale tipica dello starnuto e della rinite allergica - sottolinea il fotografo Giorgio Galimberti -. Ho cercato di dare quasi una trama teatrale ai miei soggetti, appunto, e quindi di portare le sofferenze di questa patologia, trasformarle in immagini che qui vedete. E' stato è stato complicato, e anche a tratti divertente, andare a provocare gli starnuti durante la fase di shooting, però bene o male ci siamo riusciti con tutti i pazienti".

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Trieste, 17 mar. (askanews) - "Il corridoio Imec rappresenta una straordinaria opportunità anche per quanto riguarda il futuro perché gli oleodotti possono passare attraverso, oltre lo stretto di Hormuz, passare attraverso terra e possono essere una garanzia comunque di libertà e di indipendenza energetiche per il nostro Paese. Quindi Imec per l'Italia rappresenta una straordinaria opportunità, per questo siamo fortemente impegnati e per questo l'evento di oggi collegato anche all'evento Ince, noi riteniamo che Trieste possa rappresentare una straordinaria porta per tutta l'Europa Centrale e Orientale e per i Balcani, quando sarà terminato questo grande corridoio che partendo dall'India, attraversando Israele, i Paesi dell'area del Golfo, dell'Africa e poi il Mediterraneo, possa veramente essere il punto di arrivo e di partenza di merci e prodotti di cui l'Europa è ricca e di cui l'Italia è ricca". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Trieste a margine del Forum sul Corridoio India-Medio Oriente-Europa (Imec).

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Tajani: accelerare l'adesione dei paesi dei Balcani all'Ue

Roma, 17 mar. (askanews) - "Io credo che non si possa deludere alcun paese dei Balcani, prima entrano i Balcani, poi l'Ucraina. Non siamo contrari all'ingresso dell'Ucraina ma non possiamo permettere che i Balcani si allontanino dall'Europa perché non abbiamo mantenuto gli impegni. L'Italia vuole mantenere gli impegni presi e faremo di tutto perché si possa accelerare l'ingresso dei paesi dei Balcani candidati a far parte dell'Ue". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, in un punto stampa a Trieste prima della Conferenza per il Trentennale del Segretariato Esecutivo dell'Iniziativa Centro Europea (Ince).

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