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Coronavirus, 20mila casi di contagio. Primo morto ad Hong Kong

sabato 8 febbraio 2020
1' di lettura

Hong Kong, 4 feb. (askanews) - Nel mondo il numero di contagi accertati da coronavirus ha superato quota 20mila, con oltre 427 morti, due dei quali fuori dalla Cina. Lo segnala l'ultimo bilancio fornito dalle autorità e i media cinesi. Mentre si registra il primo morto ad Hong Kong, un 39 enne che si era ammalato a Wuhan, i primi 50 pazienti infettati dal coronavirus sono stati trasferiti nel nuovo ospedale temporaneo costruito in otto giorni dall'esercito cinese a Wuhan, la città epicentro dell'epidemia. In Cina diversi tribunali stanno adottando la linea dura nei confronti di chi non aderisce alle regole in un momento di epidemia. In particolare, la linea più dura è stata assunta dall'Alta Corte di Heilongjiang che ha adottato un regolamento di 15 anni di carcere per chi diffonde "voci" sull'epidemia allo scopo di sovvertire l'ordine costituito e la pena di morte per chi è scoperto a diffondere intenzionalmente il coronavirus. Il Giappone ha invece messo in quarantena una nave da crociera con 3.500 persone a bordo dopo che un passeggero di 80 anni è risultato positivo al coronavirus. Secondo la Cnn si tratta della Diamond Princess ormeggiata nel porto di Yokohama con 2.600 passeggeri e 1.045 membri dell'equipaggio.

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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