CATEGORIE

Berlusconi vede Orban e parlano di Fidesz, Ue e ondata migranti

sabato 8 febbraio 2020
2' di lettura

Roma, 4 feb. (askanews) - Silvio Berlusconi ha incontrato a Palazzo Grazioli, sua residenza romana, il primo ministro ungherese Viktor Orban, leader di Fidesz. Al centro dei "cordialissimi" colloqui, durati "quasi 3 ore" - ha riferito il leader di Forza Italia in un video postato sui profili social - la necessità di una forza unica di difesa europea, con la quale contrastare l'ondata di migranti, e il ruolo del partito di Orban, attualmente sospeso dal gruppo del Ppe (Partito popolare europeo) al Parlamento europeo. "Quasi tre ore di incontro cordiale, cordialissimo con il primo ministr Viktor Orban, abbiamo discusso di temi di politica italiana e politica internazionale. Abbiamo parlato della necessità di mettere insieme tutte le forze militari di tutti i paesi dell'Unione europea al fine di far ritornare l'Europa ad essere una potenza militare di livello mondiale, mentre adesso, lo sappiamo, non contiamo nulla nel mondo", ha esordito Berlusconi. "Abbiamo parlato del contrasto al terrorismo internazionale, alla luce degli ultimi attentati, e del rischio di un'ondata massiccia di immigrazione dall'Africa contro cui l'unico deterrente efficace sarebbe un'unica forza di difesa europea", ha aggiunto. "Ci siamo soffermati anche sul ruolo nel Ppe di Fidesz, il partito di Orban, che ha ottenuto più del 50% dei voti in Ungheria. Sono fiducioso che si possa trovare un punto d'incontro tra le diverse posizioni, Forza Italia continuerà a impegnarsi affinché Orban non lasci la più grande famiglia della democrazia e della libertà in Europa che è appunto il nostro Partito popolare e ho chiesto a lui e al suo partito di dare segnali positivi sulla loro volontà di rimanere come forza attiva nel Ppe", si è augurato l'ex premier.

tag

Ti potrebbero interessare

Onu: 36.000 palestinesi sfollati in Cisgiordania in un anno

Milano, 17 mar. (askanews) - Le Nazioni Unite esortano Israele a fermare immediatamente la sua drastica espansione degli insediamenti in Cisgiordania, esprimendo preoccupazione per la "pulizia etnica" con oltre 36.000 palestinesi sfollati in un solo anno. "Il trasferimento illegale di persone protette è un crimine di guerra", avverte Thameen Al-Kheetan, portavoce dell'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, durante una conferenza stampa a Ginevra.

TMNews

Referendum, Pagliarulo (Anpi): votiamo "no" per difendere Costituzione

Roma, 17 mar. (askanews) - "Andate a votare il 22 e il 23 marzo per il referendum, è una cosa importante, perché questa legge che chiamano riforma della giustizia non è affatto una riforma della giustizia, non rende più brevi i tempi biblici dei processi, non aumenta il numero di magistrati, neppure il numero del personale tecnico e amministrativo, non affronta il sovraffollamento delle carceri: in sostanza non va nell'interesse dei cittadini". È l'appello al voto per il "no" del presidente nazionale ANPI Gianfranco Pagliarulo.

"L'obiettivo della legge - dice - è un altro, è indebolire l'indipendenza della magistratura, ma così si intimidiscono e si indeboliscono i magistrati stessi. E chi ci perde? Ci perdono i cittadini, in particolare i ceti più deboli, più poveri, quelli che avrebbero bisogno di più garanzia invece avrebbero meno garanzie. E chi ci guadagna? I potenti, i più ricchi e nel caso particolare i governi. Pur di avere mano libera, con questa legge cambiano sette articoli della Costituzione, la vogliono manomettere. Non si può fare, votiamo no", conclude Pagliarulo.

TMNews

Trump accusa la Nato: "Errore sciocco" sullo Stretto di Hormuz

Milano, 17 mar. (askanews) - "Penso che la Nato stia commettendo un errore molto sciocco, e lo dico da tempo, mi chiedo se la Nato sarà mai in grado di esserci per noi. Quindi questa è stata una grande prova. Perché non abbiamo bisogno di loro, ma avrebbero dovuto esserci". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trumo, durante un incontro con il primo ministro irlandese Micheàl Martin.

TMNews

Incontro Starmer-Zelensky: non distogliere attenzione da Ucraina

Londra, 17 mar. (askanews) - Il primo ministro britannico Keir Starmer ha ribadito oggi al presidente ucraino Volodymyr Zelensky che la guerra in Iran non deve distogliere l'attenzione dall'Ucraina, riferisce il Guardian.

In un rapido confronto con la stampa, prima dell'inizio dei colloqui privati a Downing Street, Starmer ha sottolineato che alla Russia non dovrebbe essere consentito di trarre vantaggio dal conflitto iraniano, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e portato gli Stati Uniti a sospendere parzialmente le sanzioni contro Mosca.

Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

TMNews