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Catania, traffico di cocaina dalla Colombia a Catania: 4 arresti

sabato 8 febbraio 2020
1' di lettura

Roma, 7 feb. (askanews) - Oltre 400 kg di cocaina sequestrati. Vasta operazione antidroga, coordinata dalla Dda di Catania, contro un'associazione internazionale finalizzata all'importazione e al traffico di coca, operante tra Italia, Spagna, Messico e Colombia. Sette le misure restrittive, un fermo per due indagati e un ordine di arresto internazionale per altri cinque, in corso di esecuzione da parte della Guardia di finanza del comando provinciale di Catania, con il supporto e la collaborazione della Direzione centrale per i servizi antidroga e del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata. Due persone sono state fermate in Italia; in Spagna sono stati eseguiti due dei cinque arresti. In tre risultano ancora irreperibili. L'ingente quantitativo di cocaina sequestrata secondo le fiamme gialle era oggetto anche di una consegna controllata da Bogotà a Catania, dopo una rogatoria della Procura Distrettuale etnea all autorità della Colombia. Coca purissima, prodotta in Colombia nella regione del Cauca, importata in Italia per la rivendita sul territorio europeo da parte di soggetti che sarebbero espressione diretta del potentissimo cartello messicano di Sinaloa.

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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