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Sanremo, Marco Masini e la politica: è cambiato tutto

sabato 8 febbraio 2020
1' di lettura

Sanremo, 7 feb. (askanews) - Marco Masini prima di tornare sul palco dell'Ariston, incontrando i giornalisti a parlato della situazione politica italiana. "Politicamente è cambiato tutto, perché con gli anni cominciavano i primi smarrimenti generazionali a livello politico, perché negli anni di Tangentopoli, un giovane perdeva ogni punto di riferimento. Oggi i punti di riferimento purtroppo non li abbiamo ancora ritrovati, al di là di come viene governato - bene o male - questo paese. Credo che un ragazzo non sappia più se un uomo fa politica per questione di marketing o perché ha voglia di fare politica per il bene del nostro paese. Sono cambiati anche tanti scenari, cambiati gli scenari della comunicazione - che sono quelli più importanti - perché oggi si va alla ricerca di una compagnia virtuale, e non si cerchi più la partecipazione, se non in Rete. Sono cambiate tante cose, che portano a cambiare anche la musica, il pensiero, la scrittura, portano a cambiare un sistema di spettacolo" ha detto Masini. "Io non ho mai parlato di politica, posso solo dire che ci sono confronti in politica fra parti diverse. Forse prima di confrontarsi due parti diverse, prima si dovrebbero confrontare con se stessi" ha concluso il cantante.

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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