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Russia, sino a 18 anni in carcere duro per tentato colpo di stato

martedì 11 febbraio 2020
1' di lettura

Mosca, 10 feb. (askanews) - Un tribunale russo ha condannato un gruppo di giovani anarchici e antifascisti a pene che arrivano a 18 anni per tentato colpo di stato, terrorismo e altre accuse. Il caso indicato dai media locali come "La Rete" si è sviluppato da Penza, profonda provincia russa e ha fatto molto parlare, visto il periodo delicato vissuto oggi dalla politica russa. Dmitry Pchelintsev e Ilya Shakursky sono stati giudicati colpevoli per aver creato "un'organizzazione terroristica" e condannati rispettivamente a 18 e 16 anni di prigione. Il servizio di sicurezza Fsb ha accusato Pchelintsev, 27 anni, di aver creato "La Rete" con l'obiettivo di rovesciare il governo e cercare di attaccare gli uffici e i dipendenti del governo. Altri cinque uomini sono stati giudicati colpevoli di partecipare all'organizzazione. Arrestati nel 2017 e nel 2018, la maggior parte dei condannati ha dichiarato di essere stata torturata in custodia con elettrodi e picchiata per ottenere una confessione. L'Fsb ha dichiarato di aver trovato due pistole Makarov e parti di granate durante le ricerche.

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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