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Salone Ginevra, l'elettrica Jaguar i-Pace è l'Auto dell Anno 2019

sabato 9 marzo 2019
1' di lettura

Ginevra, 4 mar. (askanews) - È il Suv elettrico della Jaguar, i-Pace l'Auto dell'Anno 2019. Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato da una giuria composta da 60 giornalisti di settore provenienti da 23 paesi Europei alla vigilia del Salone dell Auto di Ginevra, che aprirà i battenti ufficialmente martedì 5 marzo 2019 con le prime due giornate dedicate alla stampa. La Jaguar i-Pace - che ha conquistato la vittoria al termine di un serrato testa a testa con la coupé Alpine A110 - succede alla Volvo XC40, che si era aggiudicata il premio nel 2018. Sette le vetture approdate in finale dopo una lunga selezione fra 60 modelli diversi: la Alpine A110, la Citroen C5 Aircross, la Ford Focus, la Kia Ceed, la Mercedes Classe A e la Peugeot 508, oltre alla Jaguar I-Pace che si è aggiudicata la vittoria finale.

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Guerra in Medio Oriente, Iran sotto pressione su più fronti

Washington, 18 mar. (askanews) - Il conflitto in Medio Oriente entra in una fase più ampia e incerta, con attacchi che si estendono su più fronti e coinvolgono direttamente l'Iran. Secondo l'analista dell'International Crisis Group Naysan Rafati, Stati Uniti e Israele stanno colpendo obiettivi militari e apparati di sicurezza iraniani, mentre cresce la pressione sul sistema interno del Paese.

In questo scenario, fra tensioni nello Stretto di Hormuz e decisioni politiche ancora in evoluzione, resta aperta la durata del conflitto e il rischio di un'escalation con effetti ben oltre la regione.

"La guerra, in questo momento, si sta combattendo su più fronti. Stati Uniti e Israele continuano a colpire obiettivi militari iraniani e gli apparati di sicurezza, come i Basij e i Guardiani della Rivoluzione", afferma Jensen Huang, presidente e Ceo di Nvidia.

"Penso che tutta la tensione attorno allo Stretto di Hormuz e il fatto che gli iraniani possano ritenere che un cessate il fuoco non sia ancora nel loro interesse - aggiunge - mentre gli israeliani potrebbero pensare di dover continuare a indebolire il più possibile le capacità dell'Iran, insieme alle decisioni del presidente Trump, rendano questa situazione tale per cui il conflitto potrebbe esaurirsi in pochi giorni oppure durare mesi".

"Il conflitto - conclude Huang - sta producendo effetti ovunque, dai mercati alimentari alle deroghe sulle sanzioni alla Russia fino al possibile trasferimento di munizioni da una regione del mondo all'altra. E in questo senso siamo solo alla terza settimana, ma più a lungo andrà avanti, più l'impatto sarà significativo".

TMNews

Maltempo a Messina, si stacca una frana a Savoca: strada interrotta

Messina, 18 mar. (askanews) - Dal tardo pomeriggio di ieri una frana ha investito una strada nel comune di Savoca (ME) a causa delle forti piogge: la massa di fango e detriti ha travolto un furgone che, dai primi accertamenti, risultava vuoto. Per escludere la presenza di possibili persone coinvolte, sono stati attivati il team cinofilo e il nucleo GOS (Gruppo Operativo Speciale), con escavatori per la rimozione dei detriti. Intervento in corso dei vigili del fuoco di Messina ed Enna per riaprire la strada interrotta.

TMNews

Israele, morti i due cittadini feriti da un missile iraniano

Tel Aviv, 18 mar. (askanews) - Sono morti i due cittadini israeliani rimasti gravemente feriti in seguito all'impatto di un missile balistico iraniano nel quartiere di Ramat Gan, alla periferia di Tel Aviv. Lo riferisce il servizio di ambulanze Magen David Adom citato da the Times of Israel.

I media ebraici hanno identificato le due vittime: si tratta di una coppia di settantenni che si trovava nella tromba delle scale del loro condominio al momento dell'impatto, indicando che si stavano dirigendo verso il rifugio antiaereo dell'edificio.

La polizia israeliana ha segnalato anche la caduta di frammenti di proiettili nella stessa area, attribuiti ad attacchi iraniani.

TMNews

Integratori alimentari: mercato da oltre 5 ml, li assume 85% italiani

Milano, 18 mar. (askanews) - Gli integratori alimentari fanno sempre più parte della routine degli italiani. Lo dicono i dati di mercato, che parlano di un comparto da oltre 5 miliardi in Italia, lo confermano le indagini come quella di AstraRicerche per Integratori & Salute, associazione di categoria parte di Unione italiana food, secondo cui l'85% degli italiani li ha utilizzati almeno una volta nell'ultimo anno. Ne abbiamo parlato con Germano Scarpa, presidente di Integratori & Salute. "Un italiano su tre assume regolarmente tutti i mesi degli integratori alimentari e direi che tra quelli che assumono regolarmente gli integratori alimentari, quasi l'80% è consapevole, ha misurato sulla propria vita quotidiana un miglioramento - spiega Scarpa - non è una moda, non è 'lo prendo perchè ne ho sentito parlare, ma lo prendo perché sono convinto che potrò avere un beneficio'. Poi nei diversi canali ovviamente la modalità di acquisto e la consapevolezza di acquisto magari è diversa".

Questa consapevolezza, sottolineata dal presidente Scarpa, si riflette nei canali di vendita. Saldamente al primo posto, troviamo, infatti, la farmacia, da cui proviene il 77% del fatturato del comparto:

"Oggi il canale più importante è rappresentato dalla farmacia - afferma - Circa il 61% degli utilizzatori di integratori alimentari acquista prodotti in farmacia. Perché li acquista in farmacia? Perché in farmacia è presente un professionista il quale sicuramente oggi, sentito il proprio cliente, gli consiglia i prodotti più idonei".

La farmacia è un punto di riferimento per questi consumatori, che sempre più si rivolgono anche al web. Sebbene a distanza, sul secondo gradino del podio, infatti, c'è l'online cui si rivolge il 33% degli italiani, che è comunque una percentuale più alta della gdo, al terzo gradino con il 21,5%. Ma proprio sul trend dell'online Scarpa accende un faro. "Purtroppo tra America ed Europa la legislazione è sempre più differente - fa notare Scarpa - diciamo che in Europa vengono penalizzati molti nutrienti che in America invece possono essere utilizzati, anche solo per una questione di dosaggi. E questo diventerà un grande problema perché all'Europa sfuggirà in maniera importante il controllo, il monitoraggio dell'uso di questi prodotti".

A livello di tipologie, gli integratori più diffusi sono quelli per le difese immunitarie che acquista il 39% dei consumatori seguiti a stretto giro da quelli per l'energia fisica (37%), e poi quelli per bisogni più specifici, come aiuto per le ossa o supporti alla dieta. Ma una buona quota del mercato è occupata da integratori per sonno, stress o umore (18%) o per la concentrazione. E nel futuro, quali sono le previsioni per il comparto? "Io penso che il mercato continuerà a crescere, però per esperienza professionale posso dire che di là dell'oceano sta crescendo molto di più che in Europa - osserva Scarpa - perché una regolamentazione diversa, più aperta all'innovazione, sta permettendo di immettere sul mercato eh prodotti eh sempre più innovativi".

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