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Musica, Pacifico: quote italiane in radio? Una proposta inutile

sabato 9 marzo 2019
1' di lettura

Milano, 5 mar. (askanews) - Una proposta inutile. Così Pacifico, in occasione della presentazione del nuovo album "Bastasse il cielo", definisce la proposta della Lega di riservare delle quote in radio alle canzoni italiane. "Il focus non credo sia la musica italiana, più che la quantità di musica italiana, credo siano quelle due righe in arabo della canzone di Mahmood piuttosto che gli immigrati di seconda generazione, penso a Ghali, che stanno diventando più ascoltati dai ragazzi. Se la musica dei ragazzi comincia a parlare più lingue, parla una lingua araba nordafricana, lingua di una cultura vissuta da una parte delle persone come invadente, è chiaro che inquieta molto chi si riferisce a quella parte dell'elettorato". Pacifico, che vive a Parigi, spiega che i paragoni con una legge francese simile, non reggono. "Non è tanto la quantità francese di musica in radio, che spesso poi per eludere questo problema la passano di notte, è che hanno aumentato il budget per le orchestre giovanili, hanno raddoppiato il budget per il prestito degli strumenti, e io che sono stato salvato da una chitarra prestatami dal figlio del dottore so bene quanto questo possa costruire un artista".

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In un rapido confronto con la stampa, prima dell'inizio dei colloqui privati a Downing Street, Starmer ha sottolineato che alla Russia non dovrebbe essere consentito di trarre vantaggio dal conflitto iraniano, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e portato gli Stati Uniti a sospendere parzialmente le sanzioni contro Mosca.

Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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