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Addio Luke Perry, l'omaggio delle star sui social a "Dylan"

sabato 9 marzo 2019
1' di lettura

Milano, 5 mar. (askanews) - La morte di Luke Perry, a soli 52 anni, ha lasciato increduli fan e colleghi dell'attore diventato famoso negli anni Novanta grazie alla serie "Beverly Hills 90210", in cui interpretava Dylan, il ragazzo bello e ribelle del gruppo, di cui si innamoravano tutte, compreso chi lo guardava da casa. L'attore, che aveva conquistato un'altra generazione nel ruolo questa volta di padre in "Riverdale", era stato colpito da un ictus da cui non si è mai ripreso. Tanti i messaggi di cordoglio sui social anche da parte dei suoi colleghi di Beverly Hills. Il più commovente quello di Ian Ziering. "Carissimo Luke, non dimenticherò mai i momenti più belli che abbiamo condiviso negli ultimi trenta anni. Che il tuo viaggio sia arricchito da tutte quelle anime meravigliose che ti hanno preceduto, proprio come hai fatto tu qui con quelli che hai lasciato qui". Shannen Doherty ha pubblicato una foto su Instagram che li ritrae nei panni di Dylan e Brenda ai tempi del telefilm. Anche Leonardo Di Caprio lo ha ricordato scrivendo su Twitter: "È stato un onore lavorare con lui". Perry aveva infatti avuto un piccolo ruolo in "C'era una volta in Hollywood", film di Tarantino con protagonisti Di Caprio e Brad Pitt. L'ultima occasione per salutare Luke Perry, questa volta sul grande schermo.

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In un rapido confronto con la stampa, prima dell'inizio dei colloqui privati a Downing Street, Starmer ha sottolineato che alla Russia non dovrebbe essere consentito di trarre vantaggio dal conflitto iraniano, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e portato gli Stati Uniti a sospendere parzialmente le sanzioni contro Mosca.

Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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