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Seat a Ginevra con tris novità, focus su concept el-Born

sabato 9 marzo 2019
2' di lettura

Ginevra, (askanews) - Seat porta la mobilità del futuro Ginevra presentando un tris di novità, due elettriche e una ibrida, come ha spiegato il Brand Director Pierantonio Vianello. Occhi puntati sulla concept car 100% elettrica el-Born, che uscirà sul mercato il prossimo anno. Progettata sulla piattaforma MEB del gruppo Volkswagen sarà prodotto nello stabilimento di Zwickau in Germania. el-Born è caratterizzata da un design sportivo è dotata di una elettrificazione moderna e integrata con 204 CV di potenza, per uno 0-100 km/h in 7,5 secondi, un'autonomia fino a 420 km e tempi di ricarica rapidi in 47 minuti. E' dotata di guida autonoma a livello 2 e di connettività 5G che permette lo scambio di informazioni fra vetture, infrastrutture, altre auto e pedoni. Grande interesse anche per Minimò, un concept quadriciclo 100% elettrico lungo 2,5 metri pensato per il car sharing e per la mobilità urbana, che coniuga il meglio delle due ruote e di un'auto. Innovativo il pacco batterie accessibile sotto il pianale del veicolo e sostituibile in meno di 4 minuti. L'autonomia è di 100 km. Comodo e spazioso l'abitacolo chiuso, con vista panoramica e configurazione dei sedili 1+1. Cupra, brand sportivo di Seat, invece ha presentato il concept Formentor, un Suv coupé con il motore ibrido benzina plug-in di Cupra con 245 CV, cambio Dsg a doppia frizione, regolazione adattiva dell'assetto, differenziale autobloccante e sterzo progressivo. L'autonomia in modalità elettrica è di 50 km. La carrozzeria si distingue per forme scolpite e carrozzeria ribassata, con linee che esaltano la lunghezza del cofano e le proporzioni dinamiche. Ben rifiniti e di qualità premium gli interni, dove spicca il digital cockpit e il sistema di navigazione panoramico di 10'' sospeso.

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

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