CATEGORIE

Leader donne, Marcegaglia: con loro le aziende rendono di più

sabato 9 marzo 2019
2' di lettura

Roma, 6 mar. (askanews) - Quanto conta la leadership femminile nel nostro Paese? Quanto c'è da fare per veder crescere la presenza delle donne nel settore manageriale? Emma Marcegaglia, presidente Luiss, è tra le leader più affermate in Italia. Ne ha parlato al convegno "Luiss Debates - Expert Leadership", a Roma: "Molti studi evidenziano che un maggior ruolo nelle aziende in cui ci sono ruoli importanti di donne, a livello dirigenziale, hanno un rendimento migliore: 10,7 contro il 7% laddove non ci sono donne. Normalmente la leadership al femminile è una leadership più aperta al lavoro in team, più aperta alla sostenibilità, per una visione di lungo termine. Tutti elementi che oggi diventano assolutamente fondamentali per affrontare e vincere le sfide che le aziende hanno davanti: la digitalizzazione, i cambiamenti climatici, le disuguaglianze. Credo che una maggiore presenza delle donne non sia solo un fatto etico sociale positivo ma abbia un vantaggio economico molto forte per le aziende, per il Paese e per l'economia". Per Marcegaglia si tratta di mettere insieme leadership in senso generalista e competenze specifiche, e servono atti concreti: "La presenza politica, sociale e amministrativa va rafforzata. Credo sia importante lavorare su network di mentoring, avere donne che aiutano le donne, questo un po' manca. E anche dal punto di vista sociale occorre sostenere le donne con leggi per mettere insieme lavoro e famiglia". Di leadership e competenze specialistiche ha parlato Amanda H. Goodhall, docente presso la Cass Business School di Londra: "Negli ultimi vent'anni abbiamo assistito a una separazione fra le persone esperte e capaci, che siano avvocati, medici o anche muratori, e una classe di manager che è emersa e che si occupa solo di gestione. Io credo che specialisti e manager dovrebbero tornare a coincidere". Anche per Goodhall, esiste comunque un problema specifico legato alle donne e alla loro scarsa presenza nelle posizioni di vertice: "E' un problema enorme. Portare le donne alle posizioni di leadership è una delle grandi sfide del nostro tempo, in Uk come nel resto d'Europa, come anche in Italia".

tag

Ti potrebbero interessare

Onu: 36.000 palestinesi sfollati in Cisgiordania in un anno

Milano, 17 mar. (askanews) - Le Nazioni Unite esortano Israele a fermare immediatamente la sua drastica espansione degli insediamenti in Cisgiordania, esprimendo preoccupazione per la "pulizia etnica" con oltre 36.000 palestinesi sfollati in un solo anno. "Il trasferimento illegale di persone protette è un crimine di guerra", avverte Thameen Al-Kheetan, portavoce dell'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, durante una conferenza stampa a Ginevra.

TMNews

Referendum, Pagliarulo (Anpi): votiamo "no" per difendere Costituzione

Roma, 17 mar. (askanews) - "Andate a votare il 22 e il 23 marzo per il referendum, è una cosa importante, perché questa legge che chiamano riforma della giustizia non è affatto una riforma della giustizia, non rende più brevi i tempi biblici dei processi, non aumenta il numero di magistrati, neppure il numero del personale tecnico e amministrativo, non affronta il sovraffollamento delle carceri: in sostanza non va nell'interesse dei cittadini". È l'appello al voto per il "no" del presidente nazionale ANPI Gianfranco Pagliarulo.

"L'obiettivo della legge - dice - è un altro, è indebolire l'indipendenza della magistratura, ma così si intimidiscono e si indeboliscono i magistrati stessi. E chi ci perde? Ci perdono i cittadini, in particolare i ceti più deboli, più poveri, quelli che avrebbero bisogno di più garanzia invece avrebbero meno garanzie. E chi ci guadagna? I potenti, i più ricchi e nel caso particolare i governi. Pur di avere mano libera, con questa legge cambiano sette articoli della Costituzione, la vogliono manomettere. Non si può fare, votiamo no", conclude Pagliarulo.

TMNews

Trump accusa la Nato: "Errore sciocco" sullo Stretto di Hormuz

Milano, 17 mar. (askanews) - "Penso che la Nato stia commettendo un errore molto sciocco, e lo dico da tempo, mi chiedo se la Nato sarà mai in grado di esserci per noi. Quindi questa è stata una grande prova. Perché non abbiamo bisogno di loro, ma avrebbero dovuto esserci". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trumo, durante un incontro con il primo ministro irlandese Micheàl Martin.

TMNews

Incontro Starmer-Zelensky: non distogliere attenzione da Ucraina

Londra, 17 mar. (askanews) - Il primo ministro britannico Keir Starmer ha ribadito oggi al presidente ucraino Volodymyr Zelensky che la guerra in Iran non deve distogliere l'attenzione dall'Ucraina, riferisce il Guardian.

In un rapido confronto con la stampa, prima dell'inizio dei colloqui privati a Downing Street, Starmer ha sottolineato che alla Russia non dovrebbe essere consentito di trarre vantaggio dal conflitto iraniano, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e portato gli Stati Uniti a sospendere parzialmente le sanzioni contro Mosca.

Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

TMNews