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Corrieri della droga con ovuli dai Paesi Bassi, 67 arresti

sabato 9 marzo 2019
1' di lettura

Milano, 8 mar. (askanews) - Con l'arresto di tre persone ed il divieto di dimora nella provincia di Modena e di Bologna per altre sette, tutti accusati di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti e riciclaggio, si è conclusa l'indagine della Guardia di Finanza "Charles de Gaulle", dei militari di Orio al Serio, cominciata nel marzo del 2017 dopo l'arresto di tre corrieri, che portavano droga tramite gli ovuli, allo scalo aeroportuale bergamasco. L'organizzazione criminale, con base a Modena, introduceva illecitamente partite di cocaina ed eroina da spacciare sul mercato italiano. I trafficanti per sfuggire ai controlli e ai sequestri, inviavano i corrieri nei Paesi Bassi con volo di sola andata e con il denaro contante per acquistare la droga, per poi farli rientrare in Italia, con ovuli di stupefacente che ingerivano, attraverso una rotta diversa, anche terrestre. In oltre due anni di indagine sono stati arrestati 67 corrieri di droga tra l'Italia, il Belgio, l'Olanda, la Spagna, la Francia, la Grecia e Malta in flagranza di reato e si è riusciti a risalire ai responsabili dell'organizzazione criminale, 10 persone tutte con base nel modenese. Nel corso dell'indagine sono stati sequestrati 51 kg di cocaina e 27 di eroina, oltre a denaro contante.

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In un rapido confronto con la stampa, prima dell'inizio dei colloqui privati a Downing Street, Starmer ha sottolineato che alla Russia non dovrebbe essere consentito di trarre vantaggio dal conflitto iraniano, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e portato gli Stati Uniti a sospendere parzialmente le sanzioni contro Mosca.

Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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