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"Feminism", a Roma tre giorni di festival di editoria delle donne

sabato 9 marzo 2019
2' di lettura

Roma, 8 mar. (askanews) - Dibattiti, incontri, riflessioni sull'epoca complessa che circonda le donne e libri, tanti libri. Dall'8 al 10 marzo alla Casa Internazionale delle donne a Roma è in programma "Feminism", seconda edizione della Fiera dell editoria femminile in Italia, tre giorni di eventi con ospiti d'eccezione, come l'attivista ambientalista indiana Vandana Shiva e la storica statunitense Max Dashu, madrine della manifestazione. 75 case editrici presentano novità scritte da donne; l'anno scorso la prima edizione aveva richiamato migliaia di persone. Fra le organizzatrici, Giovanna Olivieri dell'Associazione Archivia: "E' un evento che noi facciamo per diffondere la cultura della donne perché siamo Archivia, la biblioteca che sta alla Casa internazionale delle donne, e anche per far vedere quanto questo posto è vivo, visto che ce lo vogliono chiudere." Max Dashu, maestra delle storie dele donne dimenticate, parla del suo "Streghe e pagane": "Questa è la nuova delle donne profetiche, vengono dalla Tunisia, dalla California, Uganda, Venezuela, Messico, Cechia..." Vandana Shiva arriva con "Oneness versus the one percent" già prenotato, dice, in Italia da Feltrinelli; uscirà a maggio; un libro contro l'un per cento che distrugge solidarietà e ricchezza del pianeta; Vandana chiama a piantare giardini di speranza e di libertà. Evento conclusivo domenica sarà la presentazione dell'ultimo numero della rivista "Leggendaria" intitolato "Ma che rabbia!". La direttrice Anna Maria Crispino parla di una offensiva rivolta al femminismo: "Il tema che abbiamo scelto quest'anno è 'Passa le parole'. Perché mai come in questo momento ne abbiamo bisogno, perché siamo sommerse da un discorso di odio. Ma soprattutto passare le parole a quelle che vengono dopo di noi. Alle più giovani, alle giovanissime. Con questa intenzione molto precisa nella mente apriamo questa seconda fiera dell'editoria delle donne".

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Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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