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Milano, all'Isola centro di quartiere per raccolta eccedenze cibo

sabato 19 gennaio 2019
2' di lettura

Milano (askanews) - A Milano il quartiere Isola fa da apripista nella realizzazione di una serie di centri per la raccolta e la distruzione delle eccedenze alimentari alle onlus attive nelle diverse zone della città. Il primo Hub, frutto della collaborazione tra Comune di Milano, Assolombarda e Politecnico, è stato infatti inaugurato in via Borsieri 2 dal vicesindaco Anna Scavuzzo. "Sui temi del cibo e sulla possibilità di implementare dei percorsi virtuosi - ha detto - si parla molto, ma è molto diverso quando si fa e si discute talvolta delle necessarie correzioni che questi percorsi devono avere per essere effettivamente efficaci, non solo belli da ascoltare. La caratteristica di questo Hub è quella di avere una concretezza importante, Assolombarda e il Politecnico ci hanno aiutato da una parte ad avere una visione di logistica integrata e dall'altro ad avere un buon rapporto con le aziende". In cambio le imprese donatrici beneficeranno di una riduzione del 20% della parte variabile della Tari, ma la novità più importante del nuovo centro, affidato con un bando al Banco Alimentare, è il legame con il territorio, come sottolinea Marco Magnelli, direttore Banco Alimentare Lombardia: "È importante a mio avviso non solo perché in questo modo riusciamo a recuperare sul territorio anche dai supermercati prodotti freschi che sono importanti per una sana e corretta alimentazione, ma anche perché, lavorando sul territorio con tutti i soggetti locali, si riesce a creare quella rete di legami che poi può portare a una progettualità che va oltre il cibo". Il bisogno è fatto anche di relazioni e un centro del genere, che ha l'obiettivo di recuperare circa 70 tonnellate di cibo all'anno, può davvero aiutare anche a produrre inclusione sociale.

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Roma, 3 mar. (askanews) - Le trasformazioni che stanno attraversando il settore dell'acciaio non riguardano solo l'andamento dei mercati, ma anche il quadro normativo che regola gli scambi internazionali. Decisioni europee su quote di importazione e dazi stanno già modificando l'equilibrio tra domanda e offerta, imponendo alle aziende una pianificazione sempre più attenta delle forniture e delle strategie di approvvigionamento. Ne abbiamo parlato con Greta Gatti, amministratore delegato di Steel Spa:

"Ci saranno delle modifiche a partire dalla metà del 2026, in cui sono state ridotte le quote di importazione del 50%, e un aumento dei dazi a partire dal 25% al 50%. Questo sicuramente comporterà una riduzione del materiale importato".

Accanto alle misure di salvaguardia, dal 2026 entrerà in vigore anche il CBAM, la nuova normativa europea che regola l'importazione di acciaio extra UE e che richiederà un'autorizzazione specifica per poter sdoganare i materiali coinvolti, un requisito che Steel ha già ottenuto per garantire continuità operativa ai propri clienti.

"Dal 1° gennaio 2026 è entrata in vigore la normativa CBAM per le emissioni di CO2 sul materiale importato dai paesi extra UE, - prosegue Greta Gatti - ci sarà la parte di compensazione sul costo della materia prima che non è ancora ben determinata dalla normativa europea. Steel Spa ha iniziato a effettuare le dichiarazioni trimestrali CBAM dall'ultimo trimestre del 2023".

Adeguarsi al CBAM richiede competenze specifiche e aggiornamento continuo: per questo Steel Spa è in grado di offrire alle imprese un supporto operativo concreto: "Abbiamo internamente una struttura che consente di seguire tutte le nuove normative europee correlate al CBAM e un ufficio esterno che ci aiuta nella consultazione e nella compilazione delle dichiarazioni. Steel Spa può dare informazioni al cliente sulla nuova normativa e sui nuovi aggiornamenti e sulla compilazione e sui pagamenti dei nuovi certificati CO2 che verranno emessi" afferma l'amministratore delegato.

Mentre le aziende si attrezzano per affrontare i nuovi obblighi normativi, all'orizzonte si profilano anche cambiamenti sul fronte dei prezzi: "Nel 2026 ci aspettiamo un aumento dei prezzi in tutti i settori siderurgici: negli ultimi due anni c'è stato un calo importante sul prezzo dell'acciaio, quindi prevediamo comunque un aumento graduale che dovrà soprattutto realizzarsi dal secondo semestre del 2026".

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Iran, colpito il sito nucleare di Natanz: le immagini del prima e dopo

Milano, 3 mar. (askanews) - Nel terzo giorno dell'attacco lanciato da Israele e Usa contro l'Iran è stato colpita e danneggiata una delle centrali nucleari di Teheran.

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Nelle foto si vedono alcuni edifici che poi scompaiono nella seconda immagine; secondo gli esperti ad essere danneggiato sarebbe l'ingresso dell'impianto sotterraneo di arricchimento del combustibile di Natanz.

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Tajani: "Task force Unità di crisi in Oman per gli italiani bloccati"

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Solo nel Golfo ci sono "70.000" italiani, "un'intera città", ha osservato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, rappresentando che il ministero si sta muovendo per assicurare che tutti coloro che vogliono tornare in Italia possano farlo in sicurezza. Proprio per questo si è deciso di inviare "carabinieri e finanzieri" per evitare attività illecite di "bagarinaggio".

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