New York, 3 mar. (askanews) - A Times Square fra bandiere e slogan, ragazze e ragazzi iraniani festeggiano la morte dell'ayatollah Khamenei, che ha guidato il Paese per oltre 30 anni, reprimendo ogni protesta contro il regime nel sangue.
"Sebbene abbiamo fatto un passo importante nella giusta direzione, grazie a Netanyahu e al presidente Trump, c'è ancora molta strada da fare e dobbiamo ancora realizzare la transizione giusta", dice un'iraniana, a tre giorni dall'inizio dell'attacco di Israele e Usa sull'Iran.
"Nel momento in cui (l'Iran) sarà libero, la maggior parte di noi da tutto il mondo tornerà indietro. Questo è stato il primo motivo per cui molti di noi hanno effettivamente lasciato il Paese, perché hanno rovinato la nostra economia, hanno oppresso le donne, hanno commesso ogni sorta di violenza contro persone innocenti, ed è per questo che siamo usciti da quel Paese. Ma torneremo, torneremo con orgoglio e ricostruiremo ciò che hanno rovinato", dice un'altra manifestante.