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Napoli, bomba davanti alla pizzeria Sorbillo: "Riapriamo presto"

sabato 19 gennaio 2019
2' di lettura

Roma, (askanews) - "Poco fa hanno messo una bomba alla mia pizzeria storica del centro antico di Napoli in Via dei Tribunali". La denuncia è arrivata direttamente da Gino Sorbillo, titolare del famoso e omonimo locale di Napoli, in pieno centro, che ha condiviso su Fb la sua foto con un cartello in mano con scritto "chiusa per bomba... Riapriamo presto". Lo stesso cartello adesso è appeso davanti alla porta della pizzeria. Sul posto sono subito intervenuti polizia e carabinieri, per fortuna non ci sono stati feriti. Un atto intimidatorio ha detto Gino Sorbillo: colpendo me vogliono scoraggiare anche i più piccoli a investire a Napoli. E non è la prima volta che lo colpiscono. "Dopo l'incendio di 5 anni fa adesso arrivano anche le bombe...", ha scritto ancora Sorbillo, "mi scuso con tutta la Napoli 'buona', l'Italia 'buona' e con tutte le persone che vivono onestamente perché certi avvenimenti così forti ed eclatanti fanno cadere le braccia e demoralizzano la società". La sua pizzeria di via dei Tribunali è un simbolo per Napoli. Ha riqualificato tutta la zona, diventando una meta immancabile da visitare per i turisti. Denunciano i napoletani. "Io ci sto male, non è solo per Gino Sorbillo che io amo e conosco da quando era piccolo, da quando si metteva sul bancone da zia Esterina per imparare a fare la pizza... Ma grazie a lui questa zona è stata rivalutata, questa zona era morta e la sera c'erano solo cose brutte". "E' un segnale orribile, questo è un simbolo di Napoli e rappresenta l'amore che abbiamo per questa città, oggi è ammaccato e distorto, come queste imposte, e noi siamo così, ammaccati". Solidarietà dal mondo politico. Il presidente della Camera, Roberto Fico, su Twitter ha commentato: "Le istituzioni stanno dalla parte di chi non si fa intimidire dagli attacchi vili della camorra. E Il vicepremier Luigi Di Maio ha aggiunto: "Non dobbiamo lasciare spazio per la paura, ma solo per la forza di annientare questo schifo". Incoraggiamenti ad andare avanti anche dagli stessi residenti del centro, che però lamentano: "La situazione purtroppo nel centro storico sta peggiorando sensibilmente, la percezione della sicurezza è sempre più negativa, realtà come Sorbillo sono da elogiare, sono il lato buono di Napoli che deve continuare a portare un'immagine postiva della città". E Gino Sorbillo assicura: "Abbiamo messo in moto la macchina con mio fratello e con i manutentori per riaprire il prima possibile. Ho chiesto scusa alle persone che si sono spaventate per questo atto vile. Siete tutti invitati alla mia riapertura".

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