CATEGORIE

Non modelle, oggi accanto alle auto ci sono le product specialist

sabato 19 gennaio 2019
2' di lettura

Roma, (askanews) - Non chiamatele modelle o ragazze immagine. Le belle ragazze e, perché no, i bei ragazzi, anche se in numero minore, accanto alle novità dei vari brand automobilistici esposte nei più prestigiosi Saloni di auto al mondo oggi non sono più selezionati solo per il loro aspetto fisico, ma devono essere competenti. Si spiega dal Salone di Detroit. "Cerchiamo qualcuno che possa fare una presentazione del modello di auto - spiega Hedy Popson, presidente di Productions Plus che si occupa di organizzare eventi - che tenda a essere quasi un attore o qualcuno che abbia un background nel marketing, nelle vendite. Questo non esclude modelle, ma non è di certo un lavoro da modelle. Negli anni '80 queste ragazze accanto alle auto venivano chiamate le signorine "spin and grin", ovvero gira e sorridi, che stavano sulle piattaforme rotanti con le auto non sapendo nulla dei modelli. Oggi è tutto molto diverso". Oggi vengono definite "product specialist". Priscilla Tejeda, che fa questo lavoro per Toyota, spiega: "È naturale che gli acquirenti all'inizio vogliano parlare con un uomo, ma una cosa che apprezzo molto dai miei colleghi è che loro lascino parlare prima la donna e la lascino rispondere alle domande per prima. Così il cliente costruisce un rapporto con noi e arriva a dire, wow, è più di una modella, cosa che si legge nei loro occhi". "Il movimento #MeToo ha reso i consumatori più attenti a fare commenti e battute - osserva - se prima potevano dire: che fai, sei compresa con l'auto? Ora ci pensano due volte". E aggiunge: "Certo ci sono alcune cose di questo lavoro che devi fare, indossare i tacchi, stare in piedi tutto il giorno, oggi per esempio ho presentato questo modello di Supra con altre due ragazze, e abbiamo dovuto togliere la cappotta, abbiamo varie mansioni nel ruolo di 'product specialists', ma non mi interessa, è divertente. È parte del mio lavoro".

tag

Ti potrebbero interessare

Iran, Trump: prevediamo 4-5 settimane guerra, ma possiamo più a lungo

Roma, 2 mar. (askanews) - Intervenendo alla Casa Bianca, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di aver preso la decisione di scatenare una guerra contro l'Iran perché era "l'ultima, migliore possibilità" per fermare il presunto programma nucleare del Paese. L'Operazione "Epic Fury" sarebbe "molto avanti rispetto ai tempi previsti" grazie all'eliminazione di decine di alti funzionari di Teheran, secondo Trump. Su quanto durerà la guerra, ha affermato:

"Siamo già in notevole anticipo rispetto alle nostre previsioni, ma qualunque sia il tempo, va bene. Qualunque cosa serva, lo faremo sempre - e lo abbiamo fatto fin dall'inizio, abbiamo previsto 4 o 5 settimane, ma abbiamo la capacità di andare molto più lontano", ha spiegato.

"Questa era la nostra ultima, migliore possibilità di colpire, che è ciò che stiamo facendo adesso, ed eliminare le intollerabili minacce poste da questo regime malato e sinistro. E sono davvero malati e sinistri", ha sottolineato.

TMNews

Israele, lo shock degli abitanti di Beit Shemesh colpita dall'Iran

Beit Shemesh (Israele), 2 mar. (askanews) - Nelle immagini, i danni il giorno dopo un attacco missilistico iraniano sulla città di Beit Shemesh, nel centro di Israele. Secondo i soccorsi, almeno nove persone sono state uccise nell'attacco in rappresaglia per i bombardamenti israeliani e americani sull'Iran, e i feriti sono stati oltre 50. Fra i morti, una madre con sua figlia.

"Oggi è una giornata molto difficile: stiamo seppellendo una figlia della nostra città, insieme a un membro della sua famiglia e a sua madre. Penso che sia una perdita enorme. Vedo persone che camminano qui intorno profondamente traumatizzate e sotto shock", dice Galit Machmali, uan residente di Beit Shemesh.

"Non so quanto tempo ci vorrà per la nostra città per superare tutto quello che sta succedendo qui e questa grande perdita, ma sono fiduciosa e ottimista perché siamo una città molto, molto calorosa e amorevole. Ci uniremo tutti e prego che questa sia l'ultima guerra", ha aggiunto.

TMNews

Libano, il crollo di un palazzo di Hezbollah colpito da Israele

Tiro (Libano), 2 mar. (askanews) - Un edificio crolla e una densa colonna di fumo si alza nell'aria dopo che Israele ha bombardato gli uffici di Al-Qard al-Hassan, una società di microcredito legata a Hezbollah, nella città costiera di Tiro, nel Sud del Libano. Gli uffici di questa entità sono stati presi di mira da Israele in diverse località del Paese, dopo un attacco di Hezbollah verso lo Stato ebraico, condannato dal premier libanese Nawaf Salam, in un inedito annuncio della "proibizione immediata di tutte le attività militari di Hezbollah", la potente milizia libanese scita e filo-iraniana. Il ministero della Salute ha diffuso un primo bilancio secondo cui vi sarebbero 31 morti e 149 feriti a seguito dei bombardamenti israeliani.

TMNews

Crozza diventa Crosetto: "Della guerra ho saputo da video di BigMama"

Roma, 2 mar. (askanews) - Il comico genovese Maurizio Crozza si trasforma per la prima volta nel ministro della Difesa Guido Crosetto, appena rientrato da Dubai, dove era rimasto bloccato in seguito all'attacco congiunto Stati Uniti Israele contro l'Iran, con l'aereo di Stato "pagato tre volte".

"Io pago tutto tre volte... anche il caffè", ironizza Crozza-Crosetto. Il motivo? Un "senso di colpa grosso come tre sensi di colpa", dopo aver portato la famiglia a Dubai, arrivando a definirsi "l'unico patriota che pensa che Dubai sia più sicura dell'Italia".

E quando gli viene chiesto se fosse stato informato della guerra, la risposta sorprende: non dai servizi segreti, ma da BigMama. "Ho visto il video in cui piangeva 'non riesco a tornare a casa'. L'ho visto tre volte".

Fratelli di Crozza torna da venerdì 6 marzo ogni venerdì in prima serata sul Nove e in streaming su Discovery+.

TMNews