CATEGORIE

Guida autonoma, Leonardo e PoliHub mettono in pista i giovani

sabato 15 giugno 2019
2' di lettura

Milano, 11 giu. (askanews) - L'auto (o il veicolo spaziale) del futuro a guida autonoma, probabilmente sta nascendo qui, in Italia, grazie al concorso di idee per giovani talenti "Innovathon", l'hackathon organizzato a Milano da Leonardo e dal Polihub, l'Innovation District & Startup Accelerator del Politecnico di Milano. La sfida lanciata a oltre 40 universitari, neolaureati e laureandi, provenienti da tutta Italia: dimostrare, con la realizzazione di un progetto concreto di guida autonoma, di possedere e saper gestire competenze e conoscenze necessarie per lavorare con successo all'interno di un'azienda come Leonardo, tra le prime dieci a livello mondiale nei settori Aerospazio, Difesa e Sicurezza. Marco Barbina, responsabile del software per i sistemi avionici spaziali di Leonardo. "Leonardo - ha spiegato - crede molto nell'iniziativa Innovathon e l'ha creata anche quest'anno con l'intento di portare ai giovanii valori che sono fondamentali per Leonardo e quindi, sicuramente, l'innovazione tecnologica e la capacità di raccogliere delle sfide ma anche una certa attenzione al budget". Le squadre, affiancate da ricercatori del Politecnico e ingegneri di Leonardo, per 48 ore consecutive hanno lavorato a tutte le fasi del progetto: dall'acquisto dei materiali su una piattaforma di eShop, all'ideazione, fino alla concreta realizzazione e messa in funzione del prototipo, testato poi su una vera e propria pista. Stefano Mainetti, ad del Polihub. "Ci sono diversi round di finanziamento - ha precisato - ci sono diverse strategie, si può decidere di correre rischi maggiori e arrivare all'ultimo minuto o di contenere i rischi e arrivare con certezza ma avere l'auto che magari non funziona. Un altro elemento è che il team vincitore riceve un premio in denaro quindi ha il piacere di veder riconosciuto il proprio impegno. Insomma, è proprio quello che deve fare un incubatore d'impresa; mettere a disposizione l'occasione di mettere in gioco i propri talenti e trovare le proprie attitudini". A vincere "Innovathon" è stato il team "Palo" composto da Davide Vairetti, Lorenzo Prandi, Simone Tomé, Angelo Falci e Riccardo Cantoni, tre provenienti dalla facoltà d'Informatica del Politecnico di Milano e due dall'Università di Pavia (Ingegneria biomedica e Scienze politiche).

tag

Ti potrebbero interessare

Crocus City Hall di Mosca, giovedì il verdetto russo sull'attentato

Mosca, 10 mar. (askanews) - La sala concerti Crocus City Hall di Mosca è stata teatro di una sparatoria di massa nel marzo 2024 rivendicata dallo Stato Islamico (ISIS), che ha causato 145 morti e centinaia di feriti. Il tribunale emetterà il suo verdetto il 12 marzo contro quattro presunti autori dell'attacco, tutti originari del Tagikistan, e altri 15 presunti complici. Durante l'attacco, durato circa 20 minuti, gli aggressori hanno appiccato il fuoco all'edificio prima di darsi alla fuga, riportando la Russia in uno scenario di terrore, come in passato via via negli anni si sono viste le bombe nei palazzi in Russia (1999), la strage di Beslan (2004) e l'attentato a un altro teatro, il Dubrovka nel 2002, oltre all'ordigno in piazza Pushkin nel 2000.

L'attacco terroristico del 22 marzo alla sala concerti di Mosca è stato il più mortale in Russia da quasi due decenni e ha visto da parte del potere centrale un tentativo opportunistico di attribuire la responsabilità all'Ucraina.

TMNews

La nave da guerra britannica Dragon salpa verso il Mediterraneo

Portsmouth (Inghilterra), 10 mar. (askanews) - La nave da guerra britannica Hms Dragon è salpata da Portsmouth, nell'Inghilterra del Sud per il Mediterraneo orientale, con l'obiettivo di "rafforzare le difese britanniche nella regione", e proteggere Cipro, nel contesto del conflitto in corso tra Stati Uniti, Israele e Iran.

La partenza del cacciatorpediniere Type 45 dal suo porto di Portsmouth avviene il giorno dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che la guerra, iniziata il 28 febbraio, finirà "presto" e ha criticato la posizione del premier britannico Starmer: "Avrebbe dovuto aiutare", ha detto, aggiungendo che gli Usa non ne hanno più bisogno.

TMNews

Iran, i curdi nel nord dell'Iraq: "Aspettiamo il momento giusto"

Erbil (Iraq), 10 mar. (askanews) - Nel contesto della crisi mediorientale attuale, esplosa con i massicci attacchi di Usa e Israele che hanno provocato la rappresaglia iraniana sui Paesi del Golfo e non solo, i ribelli curdi iraniani rappresentano un fronte interno critico per Teheran. Mentre l'Iran è impegnato in questa escalation multi-frontale, i curdi del PJAK (Partito per una Vita Libera in Kurdistan) - con basi nel Kurdistan iracheno, una regione autonoma nel nord dell'Iraq - rafforzano la loro minaccia separatista, potendo sfruttare le distrazioni del regime.

I combattenti ribelli curdi, parlando da una base vicino a Erbil recentemente colpita da un attacco di droni iraniani; affermano che torneranno in Iran per combattere il regime "quando sarà il momento giusto", afferma Efsane Rahimi, donna dell'Organizzazione per la lotta del Kurdistan iraniano.

"Per ora, non è stato ritenuto opportuno lanciare un attacco di terra, motivo per cui non è stato effettuato. Ma quando arriverà il momento, torneremo sicuramente all'interno del Paese e ci opporremo al regime con tutte le nostre forze."

Huseyin Babasex, Segretario Generale dell'Organizzazione Iraniana per la Lotta del Kurdistan: "Questo è un campo per famiglie, ma le famiglie non vivono più qui dopo l'attacco. Erano molte. Subito dopo il bombardamento, a causa degli attacchi con droni e missili, abbiamo evacuato tutti."

Questi attacchi iraniani su basi curde, parte della stessa strategia di ritorsione regionale, evidenziano la vulnerabilità di Teheran su più teatri, con i curdi che attendono il "momento giusto" per colpire dall'interno, forse incoraggiati dagli Usa.

"Se qualcuno di esterno volesse aiutarci, gliene saremmo molto grati, ma anche senza quell'aiuto, perché non ne abbiamo ricevuto alcuno per 47 anni, continueremo la nostra lotta contro il regime. Il nostro motto è: non cesseremo la lotta finché il regime non sarà rovesciato."

In mezzo a questa guerra su vasta scala che paralizza il Golfo e indebolisce l'Iran economicamente e militarmente, i curdi iraniani potrebbero diventare il tallone d'Achille decisivo per il regime, con le dichiarazioni (forse volutamente) contraddittorie della Casa Bianca che alimentano speculazioni su un possibile appoggio Usa, amplificando le pressioni esterne.

TMNews

Von der Leyen: 200 milioni di euro per tecnologie nucleari innovative

Milano, 10 mar. (askanews) - "Dobbiamo mobilitare gli investimenti e oggi posso annunciare che creeremo una garanzia da 200 milioni di euro per sostenere gli investimenti in tecnologie nucleari innovative; le risorse proverranno dal nostro sistema di scambio di quote di emissione. Non solo ridurremo il rischio degli investimenti in queste tecnologie a basse emissioni di carbonio, ma vogliamo anche dare un segnale chiaro ad altri investitori affinché aderiscano". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al vertice sul nucleare civile tenutosi nei pressi di Parigi.

TMNews