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Lavoro: disoccupazione ferma, ma per giovani sale al 33%

sabato 2 marzo 2019
1' di lettura

Roma, 1 mar. (askanews) - I dati economici italiani non brillano certo per positività, ma non ci sono solo segnali negativi. L'economia italiana nel 2018 è cresciuta dello 0,9%, in netto rallentamento rispetto al +1,6% del 2017. L'Istat ha rivisto al ribasso la stima preliminare di un aumento del Pil pari all'1%. In base alle nuove stime, l'istituto di ricerca ha calcolato che nel 2018 il debito pubblico italiano è salito al 132,1% del Pil contro il 131,3% del 2017. Migliora invece il rapporto deficit/Pil che è sceso al 2,1% rispetto al 2,4% dell'anno precedente. Ma anche dal fronte lavoro gli indicatori sono in chiaro scuro. Il tasso di disoccupazione a gennaio è rimasto stabile al 10,5 per cento, lo stesso livello di dicembre. Ma l'Istat, sottolinea che tra i giovani il tasso sale di 0,3 punti percentuali rispetto a dicembre, al 33%. Si tratta di livelli lontani rispetto alla crisi, con punte fino al 43%, ma comunque superiori al periodo pre-crisi. Penalizzate le donne, l'aumento dell'occupazione (+21mila unità), a gennaio 2019, riguarda infatti esclusivamente gli uomini.

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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