CATEGORIE

Economia circolare, Italia leader europea ma serve più impegno

sabato 2 marzo 2019
2' di lettura

Roma, 1 mar. (askanews) - Italia leader in economia circolare. Siamo al primo posto nelle classifiche europee, con 103 come indice complessivo di circolarità, ovvero il valore attribuito secondo il grado di uso efficiente delle risorse, utilizzo di materie prime seconde e innovazione nelle categorie produzione, consumo e gestione rifiuti. In sostanza, come la nostra economia riutilizza in varie forme quello che è già stato usato. Facciamo meglio di Regno Unito (90 punti), Germania (88), Francia (87), Spagna (81). Questo il quadro emerso dal primo Rapporto nazionale sull'economia circolare in Italia 2019, presentato a Roma e realizzato dal Circular Economy Network. L'Italia è tra i paesi più virtuosi ma non basta. Rispetto al 2018 ha conquistato solo 1 punto. Altri Paesi hanno fatto molto meglio: la Francia ne ha aggiunti 7, la Spagna 13. Luca Dal Fabbro, vicepresidente Circular Economy Network: "Per non perdere la leadership occorre che politica, istituzioni in generale e le imprese lavorino bene, il Circular Economy Network ha anche questa funzione, un luogo di dibattito, confronto e studio, per essere utili anche a portare a finalizzazione procedure, leggi e pratiche che possano permettere davvero la transizione dell'economia italiana in un'economia pienamente circolare". Importante recepire pienamente le nuove Direttive europe, facendo partire i decreti che tecnicamente regolano il trattamento e la destinazione di quelli che sono considerati rifiuti e che invece possono diventare risorse. Obiettivo del Circular Economy Network, una rete promossa dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile e 13 aziende e associazioni di impresa e da Enea, anche far dialogare politica e imprese, individuando le opportunità che ci sono: un business che tutela l'ambiente. L'economia circolare è un modello più efficiente di gestione per un Paese manufatturiero come l'Italia, sostiene Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile e del Circular Economy Network, ma bisogna impegnarsi per favorire il cambiamento. "Il primo punto è che c'è bisogno di visione, informazione e ricerca, poi bisogna assicurare un piano stabile, serve una strategia e un piano nazionale per l'economia circolare, meglio se concordato tra maggioranza e opposizione, in modo che abbia una sua durata assicurata, bisogna migliorare l'utilizzo degli strumenti economici, rivedere gli incentivi che danneggiano la circolarità e applicare bene il principio della responsabilità estesa del produttore e condivisa in tutta la catena fino al consumo e poi c'è il sistema fiscale, che dovrebbe favorire l'uso più efficiente delle risorse e premiare l'occupazione". Inoltre, c'è un ritardo nella normativa per la cessazione del rifiuto dopo l'attività di riciclo, il cosiddetto "end of waste". "Va rapidamente risolto, sia accelerando la capacità di fare decreti nazionali sia per le attività di riciclo dove mancano decreti nazionali applicando i criteri europei e affidando alle Regioni la risoluzione caso per caso".

tag

Ti potrebbero interessare

Onu: 36.000 palestinesi sfollati in Cisgiordania in un anno

Milano, 17 mar. (askanews) - Le Nazioni Unite esortano Israele a fermare immediatamente la sua drastica espansione degli insediamenti in Cisgiordania, esprimendo preoccupazione per la "pulizia etnica" con oltre 36.000 palestinesi sfollati in un solo anno. "Il trasferimento illegale di persone protette è un crimine di guerra", avverte Thameen Al-Kheetan, portavoce dell'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, durante una conferenza stampa a Ginevra.

TMNews

Referendum, Pagliarulo (Anpi): votiamo "no" per difendere Costituzione

Roma, 17 mar. (askanews) - "Andate a votare il 22 e il 23 marzo per il referendum, è una cosa importante, perché questa legge che chiamano riforma della giustizia non è affatto una riforma della giustizia, non rende più brevi i tempi biblici dei processi, non aumenta il numero di magistrati, neppure il numero del personale tecnico e amministrativo, non affronta il sovraffollamento delle carceri: in sostanza non va nell'interesse dei cittadini". È l'appello al voto per il "no" del presidente nazionale ANPI Gianfranco Pagliarulo.

"L'obiettivo della legge - dice - è un altro, è indebolire l'indipendenza della magistratura, ma così si intimidiscono e si indeboliscono i magistrati stessi. E chi ci perde? Ci perdono i cittadini, in particolare i ceti più deboli, più poveri, quelli che avrebbero bisogno di più garanzia invece avrebbero meno garanzie. E chi ci guadagna? I potenti, i più ricchi e nel caso particolare i governi. Pur di avere mano libera, con questa legge cambiano sette articoli della Costituzione, la vogliono manomettere. Non si può fare, votiamo no", conclude Pagliarulo.

TMNews

Trump accusa la Nato: "Errore sciocco" sullo Stretto di Hormuz

Milano, 17 mar. (askanews) - "Penso che la Nato stia commettendo un errore molto sciocco, e lo dico da tempo, mi chiedo se la Nato sarà mai in grado di esserci per noi. Quindi questa è stata una grande prova. Perché non abbiamo bisogno di loro, ma avrebbero dovuto esserci". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trumo, durante un incontro con il primo ministro irlandese Micheàl Martin.

TMNews

Incontro Starmer-Zelensky: non distogliere attenzione da Ucraina

Londra, 17 mar. (askanews) - Il primo ministro britannico Keir Starmer ha ribadito oggi al presidente ucraino Volodymyr Zelensky che la guerra in Iran non deve distogliere l'attenzione dall'Ucraina, riferisce il Guardian.

In un rapido confronto con la stampa, prima dell'inizio dei colloqui privati a Downing Street, Starmer ha sottolineato che alla Russia non dovrebbe essere consentito di trarre vantaggio dal conflitto iraniano, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e portato gli Stati Uniti a sospendere parzialmente le sanzioni contro Mosca.

Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

TMNews