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Eliseo, Santuzza Calì è l'artista che ha vestito il "Gaetanaccio"

sabato 2 marzo 2019
2' di lettura

Roma, 1 mar. (askanews) - Santuzza Calì è la costumista di "Gaetanaccio", celebre commedia in romanesco riportata 40 anni dopo il debutto con Gigi Proietti al Teatro Eliseo di Roma (fino al 10 marzo) dal regista Giancarlo Fares e interpretata da Giorgio Tirabassi e Carlotta Proietti. Con i suoi costumi e i suoi burattini, l'artista siciliana, 85 anni il 28 marzo 2019, ha contribuito ad avvicinare il capolavoro di Luigi Magni al mondo delle favole: "Mi è venuto fuori senza epoca, perché si parla di avere fame, di essere stanchi, di avere sonno e di essere innamorati. Da questa cosa a poco a poco è andata a finire come in un modo di favola", ha raccontato Santuzza. "Loro, quando ho infilato le cose che avevo previsto, preparato, loro, vuol dire gli attori, si sono subito guardati allo specchio e si sono riconosciuti come personaggio, questa è la cosa più bella", ha proseguito. "Mi avevano detto attenzione con il personaggio di Gaetanaccio (Tirabassi), è un po' preoccupato, confuso, vuole una maglietta e basta. E invece dopo si è messo tutto...", ha scherzato. "Poi ogni personaggio ho fatto la sua marionetta grande 1 metro. Avevo parlato con il regista di questi pupazzi che ci sono nella commedia, tra Nina e Gaetanaccio si parlano tenendoli in mano come pupazzi. Poi ho pensato di continuare coi pupazzi, burattini e marionette, e il regista ha pensato un modo di utilizzarli. Ogni personaggio ha il suo piccolo alto 1 metro", ha rivelato, sottolineando che ci sono "31, tra pupazzi e marionette". Nipote della pittrice Pina Calì, Santuzza oltre a realizzare marionette e burattini, è lei stessa pittrice, illustratrice, ha collaborato con Emanuele Luzzati e ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Salisburgo, dove è stata assistente di Oskar Kokoschka: "Kokoschka, parlo di tanti anni fa, in questa sommer Akademie, al secondo anno mi ha detto basta vieni, sei mia assistente e poi lui, non so se mi ha spinto o mi ha letto dentro, mi ha detto 'tu farai il teatro'", ha concluso.

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