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Algeria, in migliaia protestano contro quinto mandato Bouteflika

sabato 2 marzo 2019
1' di lettura

Algeri, 1 mar. (askanews) - Migliaia di persone si sono radunate ad Algeri per protestare contro il quinto mandato del presidente Abdelaziz Bouteflika. In piazza è scesa anche Djamila Bouired, attivista algerina che si oppose al dominio coloniale francese e partecipò al Fronte Nazionale di Liberazione (FNL) algerino. Rispondendo ad appelli pubblicati sui social media, gli algerini hanno cominciato a scendere in piazza il 22 febbraio scorso per contestare la candidatura di Bouteflika alle prossime elezioni del 18 aprile. Il presidente 81enne, costretto su una sedia a rotelle e che raramente appare in pubblico dopo l'ictus avuto nel 2013, ha annunciato il 10 febbraio scorso che correrà per un quinto mandato. Da domenica scorsa si trova in Svizzera per delle "cure periodiche" e dovrebbe rientrare in Algeria a giorni per depositare la propria candidatura. Per disperdere i tanti manifestanti assiepati davanti al Palazzo di governo, la polizia algerina ha lanciato diversi lacrimogeni. La folla è fuggita in massa di un centinaio di metri, per poi disperdersi in maggior parte. Solo uno sparuto gruppo di manifestanti ha fronteggiato gli agenti in tenuta antisommossa.

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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