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Africa, De Lorenzo: formiamo i giovani per dare loro un futuro

domenica 26 maggio 2019
1' di lettura

Roma, 20 mag. (askanews) - Aiutare i giovani africani a crearsi un futuro, perchè non siano costretti a emigrare e possano sostenere lo sviluppo dei propri Paesi. Questo il cuore dell'African Skills Development Program dell'azienda italiana De Lorenzo, da decenni leader in Africa nella fornitura di apparecchiature elettroniche per i centri di formazione professionale. Filippo Prosperi, direttore del Business Development dell'azienda: "De Lorenzo è presente in Africa da oltre 40 anni. L'Africa per noi è diventato un continente dove investiamo la maggior parte del nostro tempo e dove siamo portatori di un messaggio, di uno sharing di tecnologie. Ambiamo a creare know how locale, andando a formare ragazzi dai 14 anni in su, da un livello medio fino a un livello universitario e politecnico, dedicato a formare i giovani, in previsione degli obiettivi dell'Agenda 2030 che la maggior parte dei paesi africani ha. E formiamo tecnici specializzati, dall'elettronica all'elettricità, dall'automazione all'elettrotecnica. Se li aiutiamo a crearsi un futuro, sicuramente potranno avere un futuro e una vita più agiata, senza dover migrare, potendo reinvestire nel Paese che ha dato loro l'opportunità di studiare".

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Barcellona, 4 mar. (askanews) - L'intelligenza artificiale va regolamentata e limitata. A dirlo sono gli stessi signori delle big tech, come Karandeep Anand, ex Google e CEO di Character AI, che ha deciso di vietare la sua piattaforma ai minori di 18 anni.

"Tutti si chiedono se l'intelligenza artificiale sia buona o cattiva. Credo che la nostra lezione sia che non è tanto importante se l'intelligenza artificiale sia buona o cattiva. Ciò che conta davvero è come la si usa e quali barriere si pongono - ha detto (dal MWC2026 di Barcellona) - perché questa generazione crescerà con l'intelligenza artificiale. Quindi ora è responsabilità dei leader tech e dei decisori politici garantire che l'intelligenza artificiale venga sviluppata correttamente in modo sicuro."

Character AI, è una piattaforma spesso al centro di polemiche e anche di cause giudiziarie: permette di creare chatbot personalizzati, basati su persone reali o personaggi di fantasia, che ne riproducono dunque carattere e atteggiamenti, e di interagire intrattenendo conversazioni. Ci sono milioni di personaggi diversi fra cui scegliere con cui parlare.

Nello scorso gennaio, insieme con Google, ha raggiunto un accordo per chiudere diverse cause in varie Stati Usa, i cui dettagli non sono noti. Fra questi il caso di suicidio di un 14enne che secondo la famiglia era diventato "emotivamente dipendente" da un loro chatbot.

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A Nola i funerali del piccolo Domenico, palloncini bianchi e applausi

Nola (Na), 4 mar. (askanews) - A Nola, nella Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo, i funerali del piccolo Domenico Caliendo, il bambino di due anni e mezzo, morto il 21 febbraio scorso dopo un trapianto di cuore eseguito il 23 dicembre all'ospedale Monaldi di Napoli.

Un lungo applauso ha accompagnato l'entrata e l'uscita della bara bianca nella Cattedrale, in una piazza Duomo gremita, dove in molti hanno urlato "Giustizia" e "Chi ha sbagliato pagherà".

In tanti sono venuti per l'ultimo saluto a Domenico. Sul feretro una sua foto con un peluche e fiori bianchi, molti deposti anche all'esterno della chiesa. All'uscita, palloncini bianchi e le note di "Guerriero" di Marco Mengoni.

Alle esequie ha partecipato anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ha mandato una corona di fiori avvolta con nastro tricolore e prima e dopo la funzione ha

abbracciato i genitori.

Presenti, tra gli altri, i sindaci di Nola e Taurano, Andrea Ruggiero e Michele Buonfiglio, il presidente della regione Campania Roberto Fico, il prefetto di Napoli Michele Di Bari e il sindaco della Città metropolitana di Napoli Gaetano Manfredi che ha parlato di "momento molto doloroso per tutta la comunità", invitando a "sobrietà e rispetto" e a lasciare l'accertamento delle responsabilità alle sedi competenti. In contemporanea è stata celebrata una messa anche al Monaldi.

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