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Autonomia, Boccia: ci sarà una grande lotta alle disuguaglianze

sabato 7 dicembre 2019
2' di lettura

Roma, 3 dic. (askanews) - Accelerare il percorso di rafforzamento dell'autonomia differenziata può essere un'ottima opportunità per responsabilizzare i territori, facendo allo stesso tempo anche una grande lotta alle disuguaglianze. Il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, ha spiegato in un messaggio inviato ad una tavola rotonda promossa dallo studio legale Di Pardo e dedicata alle prospettive del sistema economico tra l'autonomia differenziata e il centralismo burocratico, che il tentativo che sta portando avanti il Governo è quello di definire un perimetro che rispetti tutti gli articoli della Costituzione, a partire dal modello di perequazione. E poi che punti ad applicare un vincolo di priorità per tutti i fondi pluriennali iscritti nella legge di bilancio. "Se riusciremo ad attuare l'autonomia differenziata così come prevista dalla Costituzione, mettendoci gli accorgimenti che è opportuno indivduare, sono convinto che la leggeremo tutti come una grande opportunità di responsabilizzare i territori, facendo una grande lotta alle disuguaglianze" ha spiegato Boccia. L'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti, presidente di Aspen Institute Italia ha puntato l'indice contro "i danni introdotti dalla legge Bassanini che sono devastanti tanto più perché cumulati con il federalismo". "Io ho votato in Lombardia per la proposta della Lombardia. A parte quello non mi convince quello che stanno congegnando qui a Roma. Mi sembra gente che ti aggiusta i denti e poi non si accorge che stai male e che sta andando al cimitero". Mentre per Matteo Richetti, senatore di Azione!: "il prossimo anno dobbiamo fermarci e capire e ragionare sulle Macro Regioni. Altrimenti quel processo di devoluzione non si può immaginare in tutto il sistema paese, non regge". "Abbiamo avviato questa discussione dato che il tema dell' autonomia differenziata è di nuovo sui giornali - ha spiegato Salvatore Di Pardo, fondatore e titolare dello Studio Legale Di Pardo - Il problema è che lo schema individuato è stato già utilizzato per i comuni e non ha funzionato". Roberto Serrentino, professore di Diritto Tributario all' Università Pegaso di Napoli e Direttore di Dimensione Informazione, ha fatto il putno sul provvedimento del Governo. "Ci sono delle grandi aspettative. E' un provvedimento quadro che deve essere riempito di contenuti. Sono ancora aperte le definizioni tecniche dei livelli essenziali delle prestazioni, dei costi storici e dei costi standard, non si è parlato di tributi propri in capo alle regioni".

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