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Con Intesa Sanpaolo il restauro dell'opera del Veronese a Vicenza

sabato 6 luglio 2019
2' di lettura

Vicenza, 3 lug. (askanews) - Tornerà al suo antico splendore "La cena di San Gregorio Magno", opera monumentale su tela di Paolo Veronese custodita nel Santuario della Madonna di Monte Berico a Vicenza, grazie al programma Restituzioni di Intesa Sanpaolo dedicato ad opere del patrimonio artistico nazionale. Il dipinto del 1572 di Paolo Caliari, detto Il Veronese, adorna la parete di fondo dell'antico refettorio del santuario visitato ogni anno da milioni di pellegrini. Un'opera di 39 metri quadri che appartiene alla serie delle cosiddette "cene" ed è considerata tra i capolavori della maturità dell'artista. Si tratta dell'unica delle cene, ancora conservata nel luogo per il quale fu creata. Il restauro inizierà a settembre 2019 e terminerà entro il 2021. Un grande progetto, per il presidente emerito di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli: "Sono trent'anni da quando è stato avviato il progetto che abbiamo chiamato Restituzioni, e ci tengo molto a dire che è nato a Vicenza nel 1989, all'inizio solo con un intervento della Sovrintendenza veneta. La prima edizione portò al restauro di dieci opere in tutto e in questi trent'anni siamo riusciti a restaurare 1.300 opere. Credo che questa sia un'esperienza nata a Vicenza e come Banca Intesa Sanpaolo, siamo stati ringraziati ma io ho voluto dire che abbiamo dei debiti di riconoscenza verso la città". Il 10 giugno del 1848, durante la prima guerra d'indipendenza, la tela venne gravemente danneggiata dai soldati austriaci e sottoposta a un primo restauro voluto dall'imperatore Francesco Giuseppe, poi ci furono altri interventi. La Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza realizzerà le indagini preliminari al nuovo restauro e dirigerà i lavori con la collaborazione dell'Opificio delle Pietre Dure. "La cena di San Gregorio Magno" è di proprietà del Comune di Vicenza, custodita fin dalla sua realizzazione dalla Comunità dei Servi di Maria di Monte Berico. Il sindaco di Vicenza, Francesco Rucco: "E' un'opera importante per la nostra città in un luogo simbolo che rappresenta la nostra identità. Per i vicentini che conoscono il santuario di Monte Berico, è una visita quasi obbligata. Grazie a Banca Intesa e grazie a Restituzioni, e ai mecenati, che restituiscono alla città il restauro di questa opera così importante".

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