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Novara, Terna smantella 100 tralicci: ora 22 km di cavi interrati

sabato 6 luglio 2019
2' di lettura

Oleggio, 6 lug. (askanews) - Ventidue km di cavi elettrici interrati che prenderanno il posto di oltre 100 tralicci nel Novarese: è questo il progetto che Terna e gli amministratori locali della zona hanno presentato alla cittadinanza a Oleggio, nell'ambito della più vasta operazione di razionalizzazione della rete elettrica. Un momento di condivisione che Adel Motawi, responsabile Autorizzazioni e Concertazione di Terna, ci ha confermato essere alla base della stessa filosofia degli interventi. "Noi - ha detto ad askanews - adottiamo un approccio di progettazione partecipata: è passato il tempo in cui i progetti si facevano a tavolino, i progetti si fanno sul territorio e chi conosce il territorio meglio di chi lo abita? Quindi questo è stato un processo di dialogo con le amministrazioni e con i cittadini. Abbiamo fatto una serie di incontri e abbiamo verificato la tecnologia, che noi abbiamo individuato nel cavo interrato, per poter garantire basso impatto ambientale e grande sostenibilità, nel rispetto del paesaggio". All'incontro ha preso parte anche il sottosegretario allo Sviluppo Economico, onorevole Davide Crippa. "Sicuramente - ci ha spiegato - questo è un passo importante per cui un'infrastruttura viene a migliorare il proprio impatto ambientale sul territorio con un'opera di ammodernamento, un interramento. Si restituisce ai territori anche la proprietà di quelli luoghi dove passavano i tralicci. E' evidente che il potenziamento di queste opere in alcuni casi può e deve passare per opere di interramento". L'intervento sull'elettrodotto Mercallo-Cameri è concepito anche per garantire maggiore efficienza alla rete locale, e soprattutto sostenibilità, da tutti i punti di vista . "Queste opere - ha aggiunto Motawi - rimangono sul territorio tanti anni e diventano un segno del territorio. Quindi è importante che siano in armonia con esso e inoltre riuscire a fare un buon progetto significa anche riuscire a farlo in tempi brevi, per portare un contributo, un beneficio elettrico, presto, quindi in sostanza garantire prima la sicurezza del sistema elettrico". All'incontro hanno preso parte i sindaci di diversi comuni dell'area e, naturalmente, con loro il padrone di casa, Andrea Baldassini, primo cittadino di Oleggio. "Questo - ha commentato - è un buon risultato per il nostro territorio da due punti di vista: da un punto di vista dell'inquinamento elettromagnetico che viene ridotto a ridosso delle abitazioni e dall'altra parte da un punto di vista paesistico, perché una linea ad alta tensione non è mai un bel vedere". E la prospettiva cui guarda anche il governo, nelle parole del sottosegretario del MISE, non è solo quella contingente. "Terna - ha concluso Crippa - è stato un elemento importante anche per il nostro Piano energia e clima 2030 e i loro piani di sviluppo di rete sono già adeguati per la chiusura delle centrali a carbone al 2025". Gli interventi di demolizione riguarderanno poi anche il Parco Naturale del Ticino, dove Terna smantellerà 28 tralicci e 5 km di linea aerea.

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