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Brexit, speaker House: terzo voto solo se cambia testo accordo Ue

sabato 23 marzo 2019
1' di lettura

Londra, 18 mar. (askanews) - "Se il governo desidera presentare una nuova proposta che non sia la stessa o sostanzialmente la stessa che è già stata respinta dalla House il 12 marzo, allora questo sarebbe assolutamente in regola. Ciò che il governo non può legittimamente fare, è ripresentare alla House la stessa proposta o sostanzialmente la stessa proposta della scorsa settimana": così lo speaker della House of Common, John Bercow, ha escluso che i suoi colleghi possano votare per la terza volta sull'accordo tra il governo di Londra e la Ue sul ritiro della Gran Bretagna dall'Unione a meno che non vengano presentate modifiche sostanziali al testo già bocciato. Il regolamento parlamentare non consente infatti che una questione già sostanzialmente decisa possa tornare all'esame della Camera, ha detto Bercow in aula, affermando che molti deputati dei due schieramenti hanno espresso preoccupazione per il fatto di essere chiamati a votare ripetutamente lo stesso testo. Il parlamento britannico ha già bocciato due volte a larga maggioranza l'accordo, ma la premier Theresa May ha ipotizzato di poterlo ripresentare in aula entro mercoledì, in modo da arrivare al vertice Ue di giovedì e venerdì con un sì in tasca e chiedere un breve rinvio "tecnico" della Brexit fino a fine giugno. Altrimenti, in base alla mozione approvata dai deputati la scorsa settimana, andrà a Bruxelles a negoziare un rinvio più esteso.

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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