CATEGORIE

"Peterloo", Mike Leigh: un film perché preoccupato per democrazia

sabato 23 marzo 2019
2' di lettura

Roma (askanews) - Ha raccontato in maniera epica ma anche molto articolata un importante passaggio della storia britannica Mike Leigh nel suo nuovo film, "Peterloo", nei cinema dal 21 marzo. Siamo nel 1819 e dopo che l'esercito britannico ha sconfitto Napoleone nella celebre battaglia di Waterloo, nel Nord dell'Inghilterra si diffonde il malcontento tra la popolazione che soffre per disoccupazione, restrizione sull'importazione dei cereali, cattivi raccolti. Mentre a Londra la monarchia e il governo difendono i propri privilegi, a Manchester le voci democratiche iniziano a farsi sentire, si parla di suffraggio universale e della necessità di una vera rappresentanza in Parlamento. Il 16 agosto 1819 a St. Peter's Field viene organizzato un grande comizio a cui accorrono migliaia di persone, pacifiamente, ma l'intervento della cavalleria e dell'esercito lo trasforma in un massacro. Quell'evento, però, diede il via ad altre proteste e fu uno snodo fondamentale per la democrazia britannica. Il regista britannico ha affermato: "Mi auguro che questo film stimoli negli spettatori delle preoccupazioni per la democrazia, perché non vengano mai messi in discussione i capisaldi dei sistemi democratici. Abbiamo inziato a lavorare a Peterloo nel 2014 e man mano succedevano cose nel mondo che rendevano questo film sempre più attuale. Le elezioni in Usa, la Brexit, quello che sta succedendo in Italia, ci spingono a riflettere su cosa potrebbe accadere se le procedure democratiche prendessero un'altra piega". Il regista de "Il segreto di Vera Drake" e "Turner", con la solita accuratezza storica, la potenza visiva e la grande capacità di dirigere gli attori, porta lo spettatore dentro questa vicenda epica, senza mai cadere nella retorica. "Io faccio film dove porto lo spettatore fino a una certo punto, non dò messaggi. Gli affido il compito di fare riflessioni personali partendo dall'impatto emotivo che ha avuto su di lui il film. Dalla costernazione, la rabbia, possono partire riflessioni ed eventuali soluzioni. "Peterloo" è un invito alla riflessione su quello che comporta la democrazia, cosa è e cosa ognuno di noi può fare per preservarla".

tag

Ti potrebbero interessare

Onu: 36.000 palestinesi sfollati in Cisgiordania in un anno

Milano, 17 mar. (askanews) - Le Nazioni Unite esortano Israele a fermare immediatamente la sua drastica espansione degli insediamenti in Cisgiordania, esprimendo preoccupazione per la "pulizia etnica" con oltre 36.000 palestinesi sfollati in un solo anno. "Il trasferimento illegale di persone protette è un crimine di guerra", avverte Thameen Al-Kheetan, portavoce dell'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, durante una conferenza stampa a Ginevra.

TMNews

Referendum, Pagliarulo (Anpi): votiamo "no" per difendere Costituzione

Roma, 17 mar. (askanews) - "Andate a votare il 22 e il 23 marzo per il referendum, è una cosa importante, perché questa legge che chiamano riforma della giustizia non è affatto una riforma della giustizia, non rende più brevi i tempi biblici dei processi, non aumenta il numero di magistrati, neppure il numero del personale tecnico e amministrativo, non affronta il sovraffollamento delle carceri: in sostanza non va nell'interesse dei cittadini". È l'appello al voto per il "no" del presidente nazionale ANPI Gianfranco Pagliarulo.

"L'obiettivo della legge - dice - è un altro, è indebolire l'indipendenza della magistratura, ma così si intimidiscono e si indeboliscono i magistrati stessi. E chi ci perde? Ci perdono i cittadini, in particolare i ceti più deboli, più poveri, quelli che avrebbero bisogno di più garanzia invece avrebbero meno garanzie. E chi ci guadagna? I potenti, i più ricchi e nel caso particolare i governi. Pur di avere mano libera, con questa legge cambiano sette articoli della Costituzione, la vogliono manomettere. Non si può fare, votiamo no", conclude Pagliarulo.

TMNews

Trump accusa la Nato: "Errore sciocco" sullo Stretto di Hormuz

Milano, 17 mar. (askanews) - "Penso che la Nato stia commettendo un errore molto sciocco, e lo dico da tempo, mi chiedo se la Nato sarà mai in grado di esserci per noi. Quindi questa è stata una grande prova. Perché non abbiamo bisogno di loro, ma avrebbero dovuto esserci". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trumo, durante un incontro con il primo ministro irlandese Micheàl Martin.

TMNews

Incontro Starmer-Zelensky: non distogliere attenzione da Ucraina

Londra, 17 mar. (askanews) - Il primo ministro britannico Keir Starmer ha ribadito oggi al presidente ucraino Volodymyr Zelensky che la guerra in Iran non deve distogliere l'attenzione dall'Ucraina, riferisce il Guardian.

In un rapido confronto con la stampa, prima dell'inizio dei colloqui privati a Downing Street, Starmer ha sottolineato che alla Russia non dovrebbe essere consentito di trarre vantaggio dal conflitto iraniano, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e portato gli Stati Uniti a sospendere parzialmente le sanzioni contro Mosca.

Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

TMNews