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Colombini: il prodotto bio non costa di più, è più sostenibile

sabato 23 marzo 2019
2' di lettura

Milano, 19 mar. (askanews) - Non è questione di costi - e quindi prezzi più o meno alti - né di qualità, che è alta se frutto del rispetto messo in tutte le cose e in tutte le persone. E' questione di sostenibilità! Alessandro Colombini, titolare della BIO Colombini intervenendo alla tappa di Pisa del Salone della Csr invita a capovolgere la prospettiva con la quale i consumatori guardano ad un prodotto della terra. E' importante - sostiene - far passare il messaggio che il prodotto bio non costa di più. E' invece sostenibile, che è cosa diversa. Usare il glifosato - per esempio- non vuol dire avere un prodotto meno costoso, ma avere un prodotto diverso, dannoso e inquinato. La Bio Colombini, fondata dal nonno agli inizi del 1900, ha puntato sulla produzione "bio" nel 1997, una scelta in controtendenza sia per l'epoca sia per il territorio. Ma si è trattato anche di una scelta in coerenza con un significato che si dà al lavoro e all'impresa che coinvolge l'intero valore delle persone. Da qui l'impegno in progetti di agricoltura sociale per il coinvolgimento di persone svantaggiate provienienti da ambiti di difficoltà e sofferenza diversa, dalla disabilità motoria a quella psichiatrica, dalla criminalità alla tossicodipendenza. Oggi l'azienda lavora in tutto 18 ettari di terreni, di cui circa 15 coltivati ad ortaggi, 1 a frutteto e 2 a oliveto, tutti certificati biologici. Nel 2001 diede vita al progetto Giardino dei Semplici, grazie al quale ha ottenuto il Premio Etica e Impresa. Poi ha dato vita ad una serie di altri importanti iniziative, ultima in ordine di tempo, la fondazione del progetto "Orti E.T.I.C.I." - Orticoltura Economia Tecnica ed Inclusione soCiale Innovativa - che vede la collaborazione tra diversi soggetti, pubblici e privati, tra i quali l'Università di Pisa.

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