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Mattarella: Bambino Gesù punto di riferimento per Italia e mondo

sabato 23 marzo 2019
2' di lettura

Roma, 19 mar. (askanews) - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato l'ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma in occasione del 150esimo anniversario della fondazione per opera della famiglia Salviati. Ha incontrato il personale medico e infermieristico, i piccoli pazienti, i ricercatori, accompagnato in visita in una parte dell'ospedale e dei suoi laboratori dal cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin e da Mariella Enoc, presidente del Bambino Gesù. "Il futuro è una storia di bambini" lo slogan pensato per l'importante compleanno. Oltre a Mattarella, alla cerimonia per i 150 anni nell auditorium della sede di San Paolo fuori le Mura, c'erano anche il presidente della Regione Lazio e neo-segretario del Pd, Nicola Zingaretti, e la sindaca di Roma Virginia Raggi. Il capo dello Stato ha sottolineato che questa struttura è un punto di riferimento a Roma, ma non solo, anche in Italia e in varie parti del mondo. "All'avanguardia, di grande pregio per l'intera comunità scientifica nazionale e internazionale, soprattutto per l'entusiasmo percepibile dei giovani ricercatori che in gran numero abbiamo potuto incontrare e salutare, ringrazio per quanto fa il Bambin Gesù, difficile immaginare qualcuno a Roma che non vi abbia avuto a che fare per sé o i figli e i nipoti, ed è un apprezzamento diffuso e condiviso". Aprendo la cerimonia il cardinale Parolin ha portato anche il saluto e la benedizione di Papa Francesco. E Mattarella ha aggiunto: "Grazie ai medici, ai ricercatori, al personale infermieristico e amministrativo e a tutti coloro che collaborano in tutti i ruoli, tutti importanti alla vita di questo ospedale che ha la riconoscenza della Repubblica, auguri". la benedizione inviata da Papa Francesco.

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

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