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Farmaci online contraffatti, il giro di vite di Regione Lombardia

sabato 23 marzo 2019
2' di lettura

Milano, 19 mar. (askanews) - E' un mercato da 200 miliardi di dollari all'anno, secondo solo a quello dell'abbigliamento falsificato. Il commercio di farmaci contraffatti, che avviene soprattutto on line, rappresenta un vero e proprio allarme sociale. In vendita sul web si trovano facilmente farmaci senza principio attivo o in quantità non corrette, con componenti sbagliate o alti livelli di impurità e inquinanti. Ecco perché la Regione Lombardia ha approvato all'unanimità una mozione per contrastare il fenomeno. Lo spiega il presidente della Commissione Sanità Emanuele Monti. "Con questa mozione siamo la prima Regione d'Italia a dire basta all'illegalità nella vendita di farmaci on line. Vendita di farmaci online significa morti, persone che stanno male, tossicodipendenza. Su questo Regione Lombardia, come grande istituzione di dieci milioni di abitanti, dà in modo formale la sua parola contro l'illegalità". Con quali strumenti? "Un tavolo con la polizia postale per aumentare i controlli su questi siti, non nel dark web, ma i siti dove vanno i nostri figli e per chiuderli immediatamente. E poi anche controlli in ambito sanitario, nelle aziende ospedaliere. Una filiera a 360 gradi dove, ricordo, la Regione Lombardia è la prima d'Europa per produzione di farmaci. Quindi a maggior ragione questo è un atto simbolico importante". Per Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, la regola numero 1 è non acquistarli. "I farmaci on line non devono essere comprati, perché non sono farmaci. Sono siti per di più falsi dove si vendono farmaci falsi. Invece i farmaci sono un bene: ci hanno fatto risparmiare anni di vita. E allora compriamo i farmaci nei siti ufficiali, che sono quelli autorizzati dal bollino. Sono quelle le vere farmacie, dove si vendono solo farmaci da banco. Sennò per un farmaco con ricetta continuiamo ad andare dal proprio medico e poi andiamo in farmacia ad acquistarlo". Il fai da te è pericoloso. "In genere i farmaci che vengono acquistati online - ha proseguito Racca -s ono farmaci per cui il medico dice di no e la farmacia dice di no, perché ci vuole la ricetta, quindi si acquistano online farmaci per la disfunzione erettile, per noi donne che vogliamo essere sempre più magre o per gli sportivi che vogliono muscoli più forti. Questi non fanno bene alla propria salute. Dobbiamo prenderli se il medico dice di prenderli. Quindi continuiamo a seguire il nostro sistema sanitario nazionale e ad usufruire di due figure importanti nel nostro territorio: il medico e il farmacista". Per le imprese del settore, il danno economico è rilevante. Gianmarco Senna, presidente della Commissione attività produttive della Regione Lombardia: "I sequestri - ha osservato Senna - sono stati fatti non sul famoso dark web, dove probabilmente girano ancora dei dati ancora più importanti, ma sul web tradizionale, dove la facilità di apertura dei siti è incredibile. Sono stati sequestrati milioni di prodotti. E' anche difficilmente quantificabile quale possa essere il danno per le imprese".

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