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Il Volo ambasciatore della musica italiana al galà italo-cinese

sabato 23 marzo 2019
1' di lettura

Roma, 22 mar. (askanews) - Il Volo ha rappresentato l'Italia, con la sua musica, nel Galà dell'amicizia italo-cinese che si è svolto a Roma, alla Lanterna di Fuksas, in occasione della visita del presidente cinese Xi Jinping in Italia. "E' bello poter essere qui e rappresentare l'Italia attraverso la nostra musica e le nostre voci. Sono belli questi incontri tra culture diverse, quella italiana e quella cinese. E' bello come dei cantanti cinesi, dei ragazzi come noi, amino questo genere musicale, la melodia italiana è tanto apprezzata in tutto il mondo". E in effetti, sul palco, sono arrivati tre tenori cinesi che in qualche modo si sono ispirati ai ragazzi del Volo. Il trio italiano, reduce dal terzo posto a Sanremo, inizerà il tour live da maggio per un anno intero. "Andremo in Giappone, per il tour, e poi torneremo in Italia con 17 concerti. Questo è un anno impegnativo, stiamo festeggiando i nostri 10 anni di carriera. Siamo partiti da Panama con il Papa, poi Sanremo con grandi soddisfazioni, abbiamo pubblicato il nostro album 'Musica'. Poi 17 concerti in Italia, faremo tanti concerti in giro ovunque ma cantare in Italia è sempre un'emozione diversa". "L'album si chiama 'Musica', è la nostra passione comune che ci ha portato avanti per 10 anni. Crediamo che questo album ci rappresenti appieno". Il Volo è reduce da un concerto a Mosca. Paura di essere inseriti nella lista nera ucraina? "Non abbiamo espresso nessun apprezzamento sulla politica, per adesso non c'è pericolo".

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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