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Sicurezza, nuovo scontro nel governo tra Di Maio e Salvini

sabato 23 marzo 2019
2' di lettura

Milano, 22 mar. (askanews) - Nuovo scontro all'interno della maggioranza; il casus belli è la questione sicurezza dopo che il vicepremier Luigi Di Maio, parlando dello scampato attentato sullo scuolabus nel Milanese che ha coinvolto 51 piccoli studenti di Crema, in un'intervista alla Stampa ha detto, elogiando l'operato dei carabinieri, che noi italiani "tecnicamente siamo impeccabili, politicamente possiamo migliorarci. Occorre iniziare a muoversci sulla prevenzione, non solo sulla repressione". "Anche l'Italia - ha detto - dovrebbe dotarsi di una National Security Strategy sul modello Usa: un documento di strategia di sicurezza nazionale, a cui sta già lavorando il ministro Trenta, dietro la guida di palazzo Chigi". Parole che devono essere suonate come una reprimenda alle orecchie del ministro dell'Interno, Matteo Salvini che, dai microfoni di Rainews24 non ha tardato a controbbattere al collega di governo. "Negli Stati Uniti - ha commentato Salvini - a proposito di scuole e studenti sono all'ordine del giorno delle stragi: preferisco parlare di modello italiano, le nostre forze dell'ordine e la nostra intelligence vanno a dare lezioni al resto del mondo. Io mi tengo ben stretto il modello del nostro Paese. Poi non si finisce mai di imparare: se qualcuno ha delle buone idee è benvenuto". Sulla questione è intervenuto anche il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli. "Siamo andati vicini a una strage, vi rendete conto? La cosa ci preoccupa enormemente - ha detto - quindi tutti i ministri interessati a partire dal presidente del Consiglio, con un coordinamento, si impegneranno per migliorare le cose". Intanto, il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, assieme al vicepremier Di Maio e alla presenza del comandante generale dell'Arma dei carabinieri, Giovanni Nistri, ha voluto ringraziare i militari delle Compagnie del Milanese che hanno liberato i 51 studenti dello scuolabus sequestrati.

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