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Via a Milanofil, fiera della filatelia e di altri collezionismi

sabato 23 marzo 2019
2' di lettura

Milano (askanews) - Non solo francobolli, ma anche monete antiche, fumetti, auto storiche, dischi in vinile, penne stilografiche e trenini elettrici. È la trentaduesima edizione di Milanofil, fiera in programma fino al 23 marzo al Superstudio Più di via Tortona, che per il secondo anno allarga gli orizzonti molto oltre il mondo filatelico. Una formula innovativa che mette insieme, osserva il responsabile filatelia di Poste Italiane Fabio Gregori, interessi e passioni solo in apparenza lontani: "In un'era di digitale, di virtuale, la parola d'ordine è dissolvenza, perché di fatto tutto si dissolve, anche nella nostra memoria. In questo nostro piccolo mondo antico, invece, c'è un mondo di esistenza perché ci sono centinaia di migliaia di oggetti che hanno una loro storia. Anche i giovani, che sono abituati a ascoltare la musica in modo perfetto con apparecchi digitali, magari si avvicineranno ad ascoltare la musica polverosa che un vinile riesce a donare". Si tratta dunque di un'occasione anche per far riscoprire ai nativi digitali usanze sconosciute, come quella di scrivere una lettera a mano, ma anche passioni come la filatelia, che per la presidente di Poste Italiane, Maria Bianca Farina, è tutt'altra che morta: "Si pensava che il collezionismo filatelico fosse una cosa d'altri tempi e che quindi i giovani poi non seguissero l'esempio delle generazioni precedenti, invece non è così, stiamo vedendo un rinnovato interesse e questo ci fa molto piacere perché obiettivamente il francobollo trasferisce cultura e storia del nostro Paese". Nel giorno di inaugurazione della fiera il Ministero dello Sviluppo Economico ha emesso sei francobolli celebrativi della Giornata della Filatelia tra i quali una nuova edizione della serie Democratica, emessa per la prima volta nel 1945.

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

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