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Mattarella: compagni di viaggio con la Cina sulla Via della Seta

sabato 23 marzo 2019
1' di lettura

Roma, 23 mar. (askanews) - "Lungo questo cammino cinesi e italiani sono ideali compagni di viaggio". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella questa sera durante il brindisi in occasione del pranzo di Stato al Quirinale per il presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping, in visita in Italia. Il riferimento è alla cosiddetta "Via della Seta" e al memorandum che Italia e Cina, con la presenza del presidente cinese a Roma, si apprestano in queste ore a firmare. "Lungo la storica "Via della Seta", di cui i nostri Paesi furono i principali terminali - ha detto Mattarella - si mossero avventurose carovane che trasportavano nei due sensi, oltre a tessuti e spezie, merci ancor più preziose: idee, invenzioni, innovazione e cultura. Il contributo per il progresso umano fu eccezionale. Come allora - ha continuato il Capo dello Stato - anche nel terzo millennio scambio e condivisione di conoscenze sono i pilastri delle "nuove Vie della Seta". Abbiamo il compito di costruire un complesso e multiforme insieme di interconnessioni, per le quali transiteranno imponenti flussi di capitali, merci, servizi e infrastrutture materiali e immateriali, che generino progresso umano e sociale, crescita economica, un ampliamento degli orizzonti culturali e opportunità di sviluppo tecnologico per tutti i Paesi che ne sono attraversati".

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In un rapido confronto con la stampa, prima dell'inizio dei colloqui privati a Downing Street, Starmer ha sottolineato che alla Russia non dovrebbe essere consentito di trarre vantaggio dal conflitto iraniano, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e portato gli Stati Uniti a sospendere parzialmente le sanzioni contro Mosca.

Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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