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Un Festival del cinema per festeggiare indipendenza della Georgia

sabato 29 giugno 2019
3' di lettura

Roma, 24 giu. (askanews) - Anniversario dell'indipendenza della Georgia celebrato a Roma all'insegna del cinema, ponte tra i popoli e storico vincolo tra le due nazioni, con un ricevimento presso la Casa del Cinema di Villa Borghese voluto dall Ambasciatore Konstantine Surguladze per festeggiare questa importante data promuovendo il Festival del Cinema Georgiano, una rassegna di 3 giorni in cui sono stati proiettati i film più significativi e caratteristici del panorama culturale georgiano. L'occasione è servita anche per fare il punto sugli obiettivi della missione diplomatica dell'Ambasciatore, nello sviluppo dei rapporti Georgia-Italia: "Come tutti gli ambasciatori, anch'io ho il mio obbiettivo che innanzitutto è di avvicinare ulteriormente i nostri due paesi e di approfondire l'amicizia che già ci lega da secoli. Abbiamo ottimi rapporti politici. Siamo pronti a lavorare insieme per rafforzare la cooperazione e i legami economici, dove la Georgia può offrire delle possibilità ed opportunità importanti. Non lasceremo da parte la collaborazione bilaterale nei settori come cultura, medicina, istruzione e sono certo che questa collaborazione sarà molto proficua e vantaggiosa per tutti". Quali sono i numeri della partnership tra i due paesi? "L'Italia e la Georgia hanno i rapporti molto solidi nell'ambito economico commerciale che stanno sviluppando ulteriormente. In Georgia sono presenti tante imprese italiane, ad oggi sono registrate diverse aziende a capitale italiano, operanti praticamente in ogni settore della nostra economia, a testimonianza dell'interesse italiano per il Paese. I settori che più attirano investimenti in Georgia sono energia, industria leggera, agricoltura, turismo, industria chimica, industria agro-alimentare e logistica. La Georgia si sta sviluppando come hub regionale per il commercio e gli affari e si va sempre più configurando come base per imprese multinazionali. Come numeri, posso dire che l'Italia è al quarto posto come partner commerciale per la Georgia tra i paesi europei, e al decimo posto tra tutti i paesi stranieri. Vorrei sottolineare che il turismo è aumentato del 30% nel 2018, e secondo le dati di primi 5 mesi, è aumentato del 23%, che sottolinea sempre più crescente interesse e relazioni tra i due popoli". Importanti sono anche iniziative come quella posta in essere alla Casa del cinema: "Il nostro obbiettivo è di rappresentare e promuovere la cultura georgiana in generale, ogni componente di essa, cinematografia, arte teatrale, musica, pittura, balletto, folclore e così via. Quest'anno abbiamo deciso, nell ambito della ricorrenza dell indipendenza della Georgia, di organizzare il Festival del Cinema georgiano, che è sempre stata una parte molto importante dell arte georgiana. E siamo giunti al terzo giorno del festival. Insieme ai registi e i film classici, abbiamo rappresentato anche i film recenti. La chiusura del Festival ha visto la protezione di un capolavoro del cinema muto, Mia nonna, diretto da Kote Mikaberidze nel 1929, accompagnato da musica dal vivo. Ovviamente abbiamo anche altri progetti culturali nel futuro che, come ho accennato prima tratteranno diversi componenti dell Arte georgiana". E il turismo? Come detto, cresce, anche in maniera bilaterale. "L'Italia e la Georgia hanno tanto in comune, l'Italia è famosa per il suo fascino turistico, ed è importante attirare i turisti non solo nella capitale, ma in tutte le altre regioni, cosi è anche per la Georgia. Non è solo la capitale Tbilisi che è diventata una meta interessante per tanti turisti internazionali, ma tutte le altre regioni, Kaheti, Samegrelo, Svanezia o Ajara. Tutte le regioni sono ugualmente attraenti per i turisti, offrendo loro diversità naturale, enogastronomica, culturale e così via. Hanno contribuito notevolmente all'aumento dei turisti reciproci i voli diretti che operano tra la Georgia e l'Italia, da Roma, da Bari, da Bologna e da Milano. E devo dire che è aumentato non solo il numero degli italiani che si recano in Georgia, ma anche dei turisti georgiani che vogliono conoscere meglio questo splendido Paese".

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