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Continental lancia il suo Osservatorio sulla sicurezza stradale

sabato 13 aprile 2019
2' di lettura

Milano, 8 apr. (askanews) - Rispettosi delle regole, certi delle proprie capacità, ma preoccupati dalla distrazione degli altri. Gli italiani in strada chiedono attenzione e predicano prudenza. È quanto emerge dall'Osservatorio Continental sulla sicurezza stradale, studio realizzato in collaborazione con Euromedia Research. L'obiettivo è fotografare la percezione degli utenti della strada e sensibilizzare gli italiani sull'uso di comportamenti sicuri. Alessandro De Martino, amministratore delegato di Continental Italia: "Abbiamo voluto domandarci, nell'ambito della sponsorizzazione del Giro d'Italia che facciamo, che cosa è la sicurezza alla guida per gli italiani e da questa ricerca sono emerse cose interessanti: gli italiani sono convinti di guidare benissimo e sono convinti che sia poco importante avere autoveicoli in buone condizioni di manutenzione". La fiducia per arrivare ad avere maggior sicurezza è riposta nel senso di responsabilità dei guidatori e nella maggiore severità delle forze dell'ordine. Il 15,5% degli italiani confida nelle aziende che producono automobili e pneumatici, imprese sempre attente alle innovazioni tecnologiche. Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research: "L'italiano in teoria non ha bisogno di nulla perché si sente mediamente sicuro di sé alla guida dell'auto, ma ha paura di essere investito e ha paura degli incidenti. Pian piano, analizzando tutti i dati, si scopre che l'italiano ha la consapevolezza che mezzi più efficaci, tecnologie più avanzate potrebbero aiutarlo in una guida migliore. Sicuramente il fattore umano per l'87% degli italiani rimane ancora preponderante". Sebbene le automobili negli ultimi anni siano migliorate moltissimo, grazie all'obbligo delle cinture, agli airbag o all'Abs: "I veicoli - sottolinea De Martino - sono molto più performanti e il numero degli incidenti si è ridotto di molto. Ma noi abbiamo ancora un compito: tenere gli occhi sulla strada e le mani sul volante; non distrarci con il telefonino e tenere gli pneumatici gonfi perché sono l'unico punto di contatto tra il veicolo e la strada. E soprattutto, conosciamo tutto della potenza e dell'accelerazione, dobbiamo ragionare sulla frenata".

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Il suo arazzo a terra nel piano superiore invece è una superficie attraversabile, circondata dalle opere di Leonor Antunes, Paul Heintz e Rodrigo Hernandez, mentre l'opera Interior IIanero di Sol Calero invita a sedersi e fermarsi. "Devo dire che alla fine ho notato che il filo che accomuna tutte le opere sono i materiali che gli artisti hanno scelto di utilizzare e il modo in cui hanno utilizzato questi materiali, sia nell'ambito del design che tra gli artisti" ha concluso Offman.

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