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Stefanini: su molti temi il Paese trascura l'Agenda 2030

sabato 13 aprile 2019
4' di lettura

Milano, 10 apr. (askanews) - Sostenibilità ovvero leva di marketing, domanda da intercettare e perfino slogan efficace verso il grande pubblico, come si vede in alcune campagne pubblicitaria. Vanno bene anche queste chiavi utilitaristiche, se poi si giunge a risultati virtuosi e condivisi nel loro beneficio. Ma non basta: la sostenibilità non è una moda. A sottolinearlo è Pierluigi Stefanini, presidente del Gruppo Unipol e presidente Asvis, l'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. "La cosa che bisogna poi avere la capacità di cogliere è l'effettiva profondità dei contenuti che le imprese hanno nel promuovere lo sviluppo sostenibile - dice - Non è solo un problema di marketing, ma c'è una scelta strategica. Ovvero le imprese devono interrogarsi nel loro agire; come rispettano l'ambiente, come lo tutelano, lo promuovono; come rispettano le condizioni di vita e di lavoro dei propri dipendenti; come hanno a che fare in modo intelligente ed evoluto con la comunità dove sono; come si rapportano in modo corretto e trasparente nei confronti delle istituzioni. E' dunque un'azione più profonda che va a chiedersi qual è lo scopo dell'impresa, quali sono gli obiettivi che vuole raggiungere e in che misura vuole agire per corrispondere ad un giusto obiettivo: crescere insieme alla società". Stefanini ha partecipato a Bologna al Salone della Csr tappa -organizzata con Impronta Etica al DamsLab- del tour i Territori della sostenibilità, giro in 11 regioni italiane per esplorare e mettere in condivisione le migliori esperienze di Csr. Dal ruolo che il soggetto pubblico può avere nel perseguire gli obiettivi dell'Agenda 2030 a quanto di sostenibile ci sia realmente nell'azione di governo: Stefanini con il suo intervento offre l'occasione per focalizzare gli snodi cruciali del percorso del Paese verso la sostenibilità. "In effetti l'Italia, purtroppo, è indietro rispetto gli obiettivi dell'Agenda 2030 - prosegue il presidente di Asvis - Potrebbe benissimo decidere investire in risorse verso una visione più larga delle infrastrutture, ad esempio. Bisogna ricordare che non ci sono solo quelle che riguardano la mobilità. Ci sono anche le infrastrutture sociali: la scuola, la sanità, le abitazioni. Ci sono le infrastrutture per il digitale, altrettanto importanti, infrastrutture per la mobilità sostenibile e rispettosa dell'ambiente nelle città. Quindi vediamo che se si allarga lo spettro dei possibili investimenti si fa del bene al Paese e si va verso l'agenda 2030". Le istituzioni potrebbero quindi fare tanto, ma alla verifica dei fatti emerge che fanno in realtà poco rispetto alle loro possibilità e potenzialità, come emerge dalle analisi svolte dall'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile sugli strumenti concreti di governo adottati fino ad ora. "Asvis a febbraio ha presentato un'analisi puntuale sulla Legge di Stabilità 2019 cogliendo accanto ad alcuni elementi positivi, come ad esempio il reddito di cittadinanza che si preoccupa delle persone più svantaggiate, elementi meno positivo - dice - L'osservazione che facciamo nell'insieme è che non c'è una visione integrata del governo del Paese per mettere insieme i vari tasselli che compongono una prospettiva di sviluppo sostenibile. Perché accanto al tema della povertà, c'è il tema del lavoro ai giovani; c'è il tema degli abbandoni scolastici; c'è quello della sanità che in molte regioni funziona bene, ma in altre parte male. C'è il tema della parità di genere che non avanza come sarebbe necessario. Dunque ci sono tanti campi fondamentali di sviluppo sostenibile che il nostro Paese sta trascurando e non affrontando in modo adeguato". Stefanini mette in evidenza però che molto lavoro deve essere fatto anche a livello di consapevolezza dei cittadini, in tutti i loro ruoli: e indica come solo il 20 per cento degli italiani sa cosa sia l'Agenda 2030 dell'Onu. Ma con ottimismo ricorda anche che il 90 per cento dei giovani esprime invece molta attenzione ai temi della sostenibilità, come è stato reso evidente anche dalla recente manifestazione per il clima che ha portato in piazza, a metà marzo, mezzo milione di ragazzi. "Credo che sia un segnale molto importante, molto bello, incoraggiante - conclude Stefanini - Significa che i giovani e anche i giovanissimi si stanno interrogando sul futuro di questo pianeta. E quindi i più adulti hanno la responsabilità di dialogare e costruire insieme ponti, collaborazioni e condivisioni per far crescere nel Paese una diversa consapevolezza da parte di tutti i cittadini; questo è fondamentale. La responsabilità dei cittadini è decisiva per un diverso sviluppo del Paese". Sostenibilità quindi come momento in cui si esprime l'identità stessa dell'impresa e dei cittadini, li qualifica nei loro obiettivi ultimi, nel loro essere comunità e attori di sviluppo. ( luca.ferraiuolo@askanews.it )

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Non solo rombo di motori: Imola è alta cucina, storia e innovazione

Imola, 17 apr. (askanews) -

Internazionale ma profondamente italiana, Imola si definisce "Romagna per tradizione" pur appartenendo alla città metropolitana di Bologna. I suoi piatti emblema sono il garganello, la tagliatella e altre specialità della cucina emiliano-romagnola. Per gli appassionati di motori, è soprattutto l'Autodromo Enzo e Dino Ferrari, sinonimo di velocità, leggenda e cavallino rampante: un tracciato tecnico e impegnativo, con curve insidiose e rettilinei ad alta velocità che sfidano i piloti più esperti. Askanews è salita su un bolide e può testimoniale che davvero l'emozione è forte.

L'Autodromo ospita non solo la Formula 1, ma anche motorsport, eventi di business, WEC (Fia World Endurance Championship), driving experience e visite guidate.

Il sindaco Marco Panieri la descrive così: "Imola, una città di 70.000 abitanti che unisce l'Emilia e la Romagna attraverso quel trattino, quel trattino che corre lungo la via Emilia ma che porta imprese, storia e tantissima passione anche di motorsport. Una città che ha oltre 50.000 alberi, una città longeva, che ha una qualità della vita alta, con servizi molto alti, ha anche prezzi e comunque un valore economico inferiore rispetto a tante capitali o tante città del nostro territorio anche a livello europeo" afferma.

Lo incontriamo al Callegherie Osteria, ristorante curato dall'architetto Franco Rosignolo, che ne ha creato un gemello a New York. Situato nel centro storico lungo l'omonima via, un tempo costellata da botteghe dei conciapelle, dal latino 'callegarius', il locale è una tappa per l'alta cucina. Ma c'è anche il rinomato pasticcere Sebastiano Caridi che ha aperto il suo terzo punto vendita a Imola nell'autunno 2024, negli storici locali dell'ex Caffè Bacchilega in Piazza Giacomo Matteotti.

Pochi passi e si entra nel palazzo comunale, dalle sale sontuose. Come anche quelle di palazzo Tozzoni, luogo che ha una storia d'amore disperata da raccontare.

Ci si muove facilmente non a caso Imola è soprannominata la "città dei 15 minuti" per la vicinanza di tutto, incluso l'Autodromo. "Uno dei grandi progetti da scoprire sicuramente, oltre all'autodromo di Enzo e Dino Ferrari, è l'Osservanza, un parco molto interessante nel cuore della città ma anche questa distanza tra la stazione e l'autodromo. In 1500 metri troviamo la stazione, il centro storico, l'Osservanza e appunto l'autodromo. Prossimità scolastica, prossimità legata anche ai servizi sociosanitari molto importanti sui territori ma anche una forte vocazione di impresa. Una culla della cooperazione che ha anche manifattura, agricoltura e che sa rappresentare tantissima innovazione". Per Panieri la vocazione ingegneristica è un punto identitario di Imola, fin dai tempi in cui Leonardo da Vinci ne disegnò con precisione la mappa. Il primo cittadino collega questo al motorsport, all'aeronautica e all'aerospazio, ricordando quando l'astronauta Walter Villadei è venuto a Imola a condividere la sua esperienza; o FIB3R: l'impianto che ricicla la fibra di carbonio e favorisce la transizione ecologica, merito di una collaborazione con l'università e il gruppo Hera. E aggiunge: "Prima il carbonio era un rifiuto, oggi invece per noi il rifiuto non è più un rifiuto, è un'opportunità e quindi la nuova vita del carbonio in questo progetto che ad esempio rigenera quella parte che in tante auto, in tante auto del motorsport, ma anche negli aerei si trova e che quindi ritrova una vita anche all'interno della pista o magari nello spazio".

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Alessandra Franco

Immagini askanews

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Papa Leone XIV a Douala, Messa all'aperto davanti a 120 mila fedeli

Douala, (askanews) - Una folla festante si è radunata a Douala, in Camerun, per la grande messa all'aperto celebrata da Papa Leone XIV sulla spianata dello stadio Japoma, l'appuntamento più partecipato della sua visita nel Paese. Secondo il Vaticano, sulla base dei dati forniti dalle autorità locali, i presenti sono stati oltre 120 mila.

Tra caldo soffocante, cori, danze e preghiere, molti fedeli hanno affrontato lunghi viaggi o sono arrivati già nella notte pur di vedere il pontefice. La tappa di Douala arriva in un viaggio segnato dai richiami del Papa alla pace e dalle tensioni verbali con Donald Trump dopo le sue prese di posizione sulla guerra in Medio Oriente.

Nel Paese, dove i cattolici sono più di un terzo della popolazione, la visita di Leone XIV ha richiamato una partecipazione enorme e un clima di forte coinvolgimento popolare. Durante il soggiorno in Camerun il Papa ha chiesto ai leader del Paese di contrastare corruzione e abusi, e ha invitato i fedeli a respingere violenza e sopraffazione.

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Guterres alla Corte dell'Aja: violazioni diritto sotto i nostri occhi

L'Aia, 17 apr. (askanews) - Antonio Guterres lancia un allarme duro dalla Corte internazionale di giustizia dell'Aja, nel giorno dell'ottantesimo anniversario del massimo organo giudiziario delle Nazioni Unite. Il segretario generale dell'Onu ricorda che le decisioni della Corte sono vincolanti per le parti coinvolte e avverte che oggi le violazioni del diritto internazionale avvengono "sotto i nostri occhi". Un richiamo che arriva mentre, secondo Guterres, cresce anche la contestazione delle istituzioni nate per garantire giustizia e multilateralismo.

"Dobbiamo essere inequivocabili. Le decisioni della Corte, comprese le misure provvisorie, sono vincolanti per le parti di una causa. Il rispetto di queste decisioni non è facoltativo. È un obbligo che discende dalla Carta. Eppure oggi violazioni del diritto internazionale si stanno consumando sotto i nostri occhi".

"Le regole del diritto internazionale che proteggono la stessa Organizzazione delle Nazioni Unite vengono violate. Le istituzioni create per rendere giustizia, questa e altre, sono sempre più messe in discussione e contestate. E questa erosione non avviene ai margini del sistema internazionale. Avviene nel suo cuore, anche da parte di Stati ai quali sono affidate responsabilità uniche nel mantenimento della pace e della sicurezza internazionale".

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Sanchez e Lula, asse progressista contro Trump e l'ultradestra

Milano, 17 apr. (askanews) - Spagna e Brasile rafforzano l'asse politico ed economico con la firma di 15 accordi bilaterali al vertice di Barcellona, primo nel suo genere tra i due Paesi. Intese che spaziano da tecnologia e connessioni satellitari a sanità e materie prime critiche, in un contesto segnato da tensioni commerciali globali e crescente instabilità.

Il summit si inserisce nel quadro della Global Progressive Mobilisation, uno degli appuntamenti internazionali promossi dal premier spagnolo Pedro Sànchez e dal presidente brasiliano Luiz Inàcio Lula da Silva, con l'obiettivo dichiarato di costruire un fronte progressista capace di fare da contrappeso alle politiche di Donald Trump e all'avanzata delle destre radicali.

A sottolinearne la portata è lo stesso Sànchez: "Abbiamo firmato quindici accordi che sottolineerei come essenziali per il XXI secolo, che vanno dai minerali critici alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e alle connessioni satellitari. Stiamo avanzando anche su impegni sociali fondamentali ai quali entrambi i governi sono pienamente legati".

Nel vertice, che apre anche a una maggiore integrazione tra Unione europea e America Latina, Lula ha rimarcato la convergenza politica tra i due governi: "Il Brasile e la Spagna sono dalla stessa parte. Siamo la prova che è possibile trovare soluzioni ai problemi che ci affliggono, senza cedere alle promesse vuote dell'estremismo."

Alla mobilitazione progressista a Barcellona partecipano tanti politici italiani della sinistra, compresa la segretaria del Pd Elly Schlein, impegnata in incontri bilaterali e attesa il 18 aprile in un panel su clima, energia, digitale e difesa insieme alla vicepresidente della Commissione Ue Teresa Ribera e all'eurodeputato Mohammed Chahim.

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