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Agguato in centro a Milano, ferito un 46enne in auto

sabato 13 aprile 2019
1' di lettura

Milano, 12 apr. (askanews) - Non c'è più traccia in via Cadore, nel centro di Milano, dell'agguato nei confronti di un 46enne alla guida di una Ford Focus nera, rimasto ferito intorno alle 8 del mattino da un proiettile al viso. Le sue condizioni sarebbero meno gravi di quanto sembrato inizialmente. L'uomo, con precedenti per droga, è stato trasportato in codice rosso all'ospedale Policlinico per essere operato. Era alla guida dell'auto quando sono stati sparati diversi colpi che hanno mandato in frantumi il finestrino. Secondo le prime ricostruzioni, l'agguato è stato compiuto da due persone a bordo di uno scooter che hanno approfittato del fatto che la Focus con a bordo l'uomo era ferma a un semaforo. Gli investigatori della squadra mobile non avrebbero alcun dubbio sul fatto che chi ha sparato lo avrebbe fatto con l'intenzione di uccidere.

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Ucraina, Barrot: Francia sostiene creazione tribunale speciale

Milano, 20 apr. (askanews) - La Francia sostiene l'istituzione di un tribunale speciale per processare l'invasione russa dell'Ucraina, a complemento della Corte penale internazionale. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri di Parigi, Jean-Noel Barrot. "La Francia entrerà a far parte del comitato direttivo del tribunale speciale, la cui creazione speriamo venga finalizzata durante la riunione ministeriale di Chisinau del 14 e 15 maggio", ha aggiunto il titolare del Quai d'Orsay in un discorso all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (Apce) a Strasburgo.

La Commissione europea ha annunciato a fine marzo di aver avviato il processo per diventare membro fondatore di questo tribunale, che ha il compito di processare alti funzionari politici e militari russi per "il crimine di aggressione contro l'Ucraina".

Barrot ha elogiato l'operato dell'Apce, che conta 46 stati membri, definendola "la coscienza democratica dell'Europa" e "la voce dei suoi cittadini".

"A riprova di questo, cito il ruolo che avete svolto nel contribuire direttamente, nel marzo 2022, all'espulsione della Russia dal Consiglio d'Europa", ha osservato. "Grazie a voi, il Consiglio ha assunto un ruolo guida negli sforzi per ottenere giustizia per l'Ucraina e il suo popolo. Questi sforzi hanno portato, già nel 2023, all'istituzione del Registro dei Danni, il primo pilastro del meccanismo di risarcimento richiesto dall'Ucraina", ha proseguito il ministro.

Ma le riparazioni non bastano. "I leader russi dovranno rispondere delle loro azioni", ha insistito. "Non solo per i massacri commessi a Butcha e Mariupol, le deportazioni di bambini, gli attacchi contro i civili, l'omicidio di giornalisti e tutti i crimini di guerra, ma anche per la pianificazione e l'esecuzione di questa guerra ingiustificabile e ingiustificabile di aggressione coloniale", ha sottolineato Barrot.

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Danzica (Polonia), 20 apr. (askanews) - Il presidente francese Emmanuel Macron ha auspicato "una nuova era" nei rapporti con l'Ungheria, dicendosi "ragionevolmente ottimista" sullo sblocco dei 90 miliardi di euro destinati all'Ucraina da parte del nuovo governo del premier Peter Magyar.

Un prestito "che è positivo sia per l'Ucraina, che per noi e la nostra credibilità", ha concluso parlando da Gdansk in Polonia.

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Gaza, 20 apr. (askanews) - Nelle immagini la protesta di un gruppo di studenti universitari sfollati a Gaza City. Ragazzi e ragazze manifestano contro le restrizioni di viaggio nella Striscia di Gaza, dopo mesi di conflitto con Israele, che gli impediscono - lamentano - di continuare i loro studi all'estero.

Alcuni studenti tengono in mano cartelli con la scritta; "Aprite i valichi... Salvate il futuro degli studenti" o "La prima protesta studentesca per gli studenti bloccati nella Striscia di Gaza".

"Siamo venuti oggi per fare appello alle autorità competenti e alle organizzazioni internazionali e umanitarie affinché considerino la nostra situazione con umanità e ci assistano nelle nostre procedure di viaggio attraverso i valichi di frontiera, sia attraverso l'evacuazione attraverso il valico di Kerem Shalom che attraverso il valico di Rafah, dice Nagham Abu Ghali, studentessa.

"I nostri sogni si basano sugli attraversamenti, poiché il sistema educativo nella Striscia di Gaza è stato completamente smantellato e non siamo più in grado di proseguire i nostri studi online" aggiunge.

"Aspetto da tre anni l'apertura del confine di Rafah. Rischio di perdere l'opportunità di continuare a coltivare il mio sogno e gli studi. Ora, come ogni studente qui, chiedo e pretendo da chi prende decisioni e da chiunque possa aiutarci di trovare una vera soluzione per noi. Vogliamo solo continuare a realizzare i nostri sogni e tornare a Gaza per ricostruirla come la vedevamo prima" afferma Riman Awad, un'altra studentessa.

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