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"Zerozerozero", Sollima e Saviano raccontano viaggio della droga

domenica 8 settembre 2019
1' di lettura

Roma (askanews) - "ZeroZeroZero", la serie del regista Stefano Sollima presentata fuori concorso alla Mostra di Venezia, è un viaggio nel narcotraffico, tra il Messico e la Calabria, seguendo un carico di cocaina. Sollima mostra i meccanismi con cui l'economia illegale diventa parte dell'economia legale e come entrambe siano collegate a una spietata logica di potere e controllo. La serie è una coproduzione internazionale tratta dal romanzo di Roberto Saviano, che era presente alla conferenza stampa di presentazione e ha spiegato: "La coca la compri in Colombia a 2000 euro al chilo, arriva in Messico a 15mila euro al chilo, arriva negli Stati Uniti a 27mila euro al chilo, arriva in Italia a circa 54mila euro al chilo. Con 10mila euro di cocaina pura comprata in Sudamerica diventi milionario. La facilità con cui la coca può essere venduta ed istantaneamente testata la rende in assoluto nel mondo, e questa non è una serie sul narcotraffico ma sul potere, sulla economia del nostro tempo, quello che io credo sia il capitalismo contemporaneo: un turbo innescato dal narcotraffico". La legalizzazione sicuramente potrebbe interrompere questa massa di guadagni infiniti, ma trasformerebbe l'economia". A questo proposito il regista ha spiegato: "Quello che tu puoi indossare, la tua banca, qualsiasi cosa che ti circonda, potrebbe essere stata toccata dal fenomeno, e questo trovo che fosse l'anima del romanzo e il motivo stesso per cui abbiamo deciso di fare la serie".

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"Per ora, non è stato ritenuto opportuno lanciare un attacco di terra, motivo per cui non è stato effettuato. Ma quando arriverà il momento, torneremo sicuramente all'interno del Paese e ci opporremo al regime con tutte le nostre forze."

Huseyin Babasex, Segretario Generale dell'Organizzazione Iraniana per la Lotta del Kurdistan: "Questo è un campo per famiglie, ma le famiglie non vivono più qui dopo l'attacco. Erano molte. Subito dopo il bombardamento, a causa degli attacchi con droni e missili, abbiamo evacuato tutti."

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