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Piccolo Eliseo, tris di Carrozzeria Orfeo: si ride con gli ultimi

sabato 5 gennaio 2019
2' di lettura

Roma, (askanews) - Il Teatro Eliseo dedica una personale a Carrozzeria Orfeo, noto collettivo che ritrae un'umanità contemporanea, socialmente instabile e carica di nevrosi e debolezze. Al via con "Cous Cous Klan" (3-13 gennaio), prima delle tre opere che si alterneranno sul palco del Piccolo Eliseo, fino al 27 gennaio. A seguire "Animali da Bar" (15-20 gennaio) e "Thanks for Vaselina" (22-27), che a breve vedremo anche sul grande schermo, grazie alla produzione di Casanova Multimedia di Luca Barbareschi, e che, oltre al cast teatrale, vede la partecipazione di Luca Zingaretti e Antonio Folletto. Il regista, attore e drammaturgo Gabriele Di Luca: "Quest'anno ci sono i 10 anni di Carrozzeria Orfeo, quindi festeggiamo i primi 10 anni di attività, con più di 120 repliche in tutta Italia, tre trilogie qui a Roma, Milano, Genova e due spettacoli nelle Marche. Una sensazione bella perché in 10 anni raccogliamo i frutti dei 9 spettacoli che ci hanno portato fino a qui", ha commentato. "Involontariamente ne è risultata una trilogia che a febbraio pubblicheremo anche con una casa editrice. Lavorando sui testi abbiamo visto che c'è un'assonanza tra i tre diversi spettacoli, abbiamo parlato degli ultimi, sempre dei perdenti. Bukovski diceva 'fuori dalla porta c'è la strada', proprio della strada, di questi senzatetto di questi disadattati, di chi non ce l'ha fatta, di chi è escluso dal mondo del successo e del benessere, trattano i nostri lavori ultimamente", ha ricordato. Personaggi divertenti e allo stesso tempo crudi e poetici. Spesso anche immigrati: "Basta accendere un qualunque telegiornale, quello che sta accadendo con gli immigrati, con gli sbarchi. Il tema dell'immigrazione, dell'altro, della percezione dell'altro, il tema della paura metropolitana intesa proprio come terrore del diverso, che ci possa portare via un pezzettino del nosto posto che ci siamo guadagnati", ha sottolineato. "Persone che sfoggiano foto bellissime su Instagram e poi si chiudono a casa con degli psicofarmaci, sole, che accarezzano un gatto tutta la sera. Questi sono un po' i nostri personaggi, quelle persone un po' invisibili, ma di cui in realtà è pieno il nostro paese", ha spiegato. "Il nostro prossimo progetto teatrale sarà una produzione che stiamo iniziando a pensare per il 2020, di cui non abbiamo notizie certe, come non abbiamo notizie certe dei nostri progetti cinematografici, perché come dice in 'Animali da Bar' Swaroski 'sono uno scrittore in questo paese, è tutto molto difficile", ha concluso.

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